Servizio navetta insufficiente, molti tifosi tornano a valle
La marea Rosa ha sorpreso gli organizzatori stessi, forse impreparati ad accogliere i tanti tifosi che da prima mattina hanno raggiunto Pretoro nell'attesa, in alcuni casi vana, di essere trasportati...
La marea Rosa ha sorpreso
gli organizzatori stessi, forse impreparati ad accogliere
i tanti tifosi che da prima
mattina hanno raggiunto
Pretoro nell'attesa, in alcuni
casi vana, di essere trasportati
in cima. Non sono mancati disguidi e malumori, tanto
che alcuni di loro, ad un certo punto hanno preferito tornare
a valle, esausti. È il caso
di Andrea, arrivato da Pescara nella speranza di raggiungere
il Blockhaus: «Alle 10 ero a Pretoro. Per 5 ore ho provato inutilmente a prendere una navetta. Ce n'erano poche e venivano assaltate, in assenza
di una fila ordinata. Impossibile salirci. Alle 15 sono tornato giù per vedere il passaggio a Manoppello. E con me tante altre persone, anche famiglie con bambini piccoli».
Nicola, arrivato dal Molise, quella navetta è riuscito
a prenderla, ma il suo viaggio verso la cima è stato un calvario: «C'erano tre punti di raccolta: A, B e C. Salito a bordo abbiamo percorso un chilometro, poi il nostro autobus si è incontrato con quello in discesa ed è rimasto bloccato. A quel punto è arrivata la polizia, hanno chiamato un'altra navetta e dopo circa un'ora siamo ripartiti. Ho visto parecchie persone rinunciare e tornare indietro».

