Servono corsa e ritmo per fare l’impresa

A Bologna c’è fiducia, ma il Pescara pensa al grande colpo
PESCARA. A Bologna sono convinti che il più sia fatto. Che l’ostacolo più difficile sia stato superato grazie allo 0-0 conquistato venerdì sera all’Adriatico-Cornacchia. Chissà, sarà anche vero, ma il Delfino non ne vuole sapere di abbandonare il sogno sul più bello. D’altronde, ha già vinto nove volte in trasferta in questa stagione, perché non centrare la Decima? Il risultato di parità “condanna” il Pescara a vincere martedì sera al Dall’Ara per andare in serie A. I biancazzurri giocheranno per un solo risultato, il successo, mentre i felsinei potranno accontentarsi del pareggio per festeggiare il ritorno immediato in A al termine dei 90’ di gioco (non ci saranno supplementari). Indubbiamente, si tratta di un bel vantaggio, ma non tale da poter dormire sonni tranquilli.
L’impresa, però, è alla portata del Pescara, nonostante in questa stagione i biancazzurri non siano mai riusciti a battere il Bologna. Lo è a patto che Oddo, nell’ultima sfida della stagione, riesca ad allestire una squadra in grado di impostare la partita sul piano del ritmo. Sembra l’unica strada per poter minare le certezze del Bologna. Che si fa forte di una buona organizzazione difensiva, di giocatori esperti e di individualità in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. Di certo, però, non brilla sul piano della corsa. Ecco perché la strada del Pescara appare segnata: ritmo alto in maniera tale da infilare i felsinei negli spazi, nella speranza che escano dal guscio in uno stadio pieno di colori rossoblù.
Va detto che il Pescara venerdì sera ha avuto un calo atletico, nella ripresa, fisiologico per una squadra che ha giocato tante gare in pochi giorni. Ecco perché l’attenzione di Massimo Oddo nell’allestire la formazione per martedì dovrà essere rivolta verso quei giocatori più in salute sul piano atletico, indipendentemente dal discorso tecnico. Certo, bisogna riprendere la confidenza con il gol per riabbracciare la serie A. Venerdì sera, il Pescara è rimasto a secco dopo 13 partite. Ha vinto la strategia difensiva di Delio Rossi che è riuscito a imbrigliare le mosse di Massimo Oddo che è stato suo giocatore alla Lazio per un anno e mezzo dall’estate del 2005 a gennaio 2007.
La speranza del Pescara è che martedì cambi il canovaccio della partita. Più i ritmi saranno bassi e più il Bologna avrà la possibilità di fare festa, dal momento che la fisicità e l’esperienza sono tra i punti di forza della formazione di Delio Rossi. C’è poi il precedente della semifinale play off a incoraggiare i biancazzurri. I felsinei hanno vinto ad Avellino grazie al gol di Sansone; si pensava a una passeggiata nella sfida di ritorno. E, invece, hanno sofferto parecchio, hanno rischiato di essere eliminati e se non fosse stata per quella traversa (di Castaldo) a tempo scaduto sarebbero già in vacanza. L’Avellino ha vinto al Dall’Ara, può riuscirci anche il Pescara. A patto, però, che corra più del Bologna apparso in debito d’ossigeno e con la gran parte dei giocatori “spompati” dalla lunga stagione di serie B.
Per i biancazzurri quella di martedì sarà la 50ª gara da agosto. La rosa è ampia e in questi play off tutti hanno dato dimostrazione di essere pronti a recitare la propria parte. Adesso, serve un ultimo sforzo: una partita gagliarda, giocata ad alti ritmi. Massimo Oddo dovrà scegliere i più adatti a questo tipo di impresa.
@roccocoletti1
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