Sette gare in un mese per la svolta

4 Febbraio 2021

Rosa ampia per il tour de force, ma diversi giocatori devono crescere fisicamente

PESCARA. Trenta giorni di fuoco. Archiviato il mercato invernale, il Pescara torna a concentrarsi solo su questioni di campo. La B non dà respiro, da sabato fino al 6 marzo i biancazzurri si giocheranno una bella fetta di salvezza scendendo in campo sette volte. In pratica, si giocherà ogni quattro giorni e l’undici di Roberto Breda dovrà reagire dopo le tre sconfitte di fila che lo hanno rispedito in ultima posizione. Il primo obiettivo è battere la Reggina dell’ex Marco Baroni per agganciarla in classifica e vendicare il ko del match di andata (1-3). Il calendario di certo non aiuta il Delfino che dopo il match con i calabresi sfiderà la capolista Empoli in trasferta (martedì alle ore 19), poi Venezia in casa, Frosinone fuori, Lecce all’Adriatico, Cittadella al Tombolato con il tour de force che si chiuderà il 6 marzo con la gara interna con la Spal.
Rosa ampia e forma fisica. Il mercato si è chiuso con venti operazioni, undici in uscita e nove in entrata, compreso l’ingaggio dal Benevento di Volta, difensore infortunato che tornerà in campo a marzo. L’organico resta numeroso: 3 portieri, 10 difensori, 11 centrocampisti e 7 attaccanti per un totale di 31 elementi. Quasi sicuramente Breda continuerà ad utilizzare il 4-3-2-1, le mezze ali Machìn e Maistro verranno schierate sulla trequarti liberando due posti in mediana, con Dessena, Rigoni, Tabanelli, Valdifiori, Omeonga, Busellato, Fernandes, Memushaj e Basit a giocarsi le tre maglie disponibili. In attacco, altri quattro rifinitori, Riccardi, Capone, Vokic e Galano, mentre Ceter, Odgaard e Giannetti sono le punte che potrebbero avere maggiori chance se Breda optasse il 4-3-1-2, modulo alternativo al 4-3-2-1 scelto contro il Chievo. L’interrogativo riguarda le condizioni fisiche di alcuni neo acquisti. Detto di Volta, in difesa è arrivato Sorensen che nella ripresa al Bentegodi è apparso in debito di ossigeno. Un fatto preventivabile per un giocatore che, prima di approdare in Abruzzo, nella stagione in corso ha disputato soltanto una gara quattro mesi fa con il Colonia. A centrocampo, stesso problema per Rigoni che ha debuttato al Bentegodi e in precedenza aveva collezionato una sola presenza con il Monza il 27 ottobre in coppa Italia e appena 5’ in campionato. Minutaggio ridotto per Tabanelli (283’ con il Frosinone), poi c’è Basit che a Benevento non è mai stato utilizzato, al contrario di Dessena che si è presentato con un bel carico di partite (19, di cui 15 da titolare). E proprio il 33enne ex bresciano dovrebbe essere il volto nuovo nella formazione iniziale anti-Reggina. Ok anche Machìn, 10 match a Monza e già 3 con il Delfino, accettabile l’impiego di Odgaard (6 gare, 388’ con il Lugano), invece Giannetti ha bisogno di giocare con continuità per tornare al top (appena 127’ a Salerno). Dunque, oltre a lavorare sul piano tattico, Breda e il suo staff dovranno spingere per portare tanti nuovi acquisti in condizioni di forma ottimali.
Giovanni Tontodonati
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