Sfida in punta di diritto per la coppa Italia di C1

Duello Antonio Padovani-Atletico Silvi al Coni, ma l’udienza del 20 è rinviata
PESCARA. Non è una semplice battaglia legale. C’è un titolo in palio, la coppa Italia di serie C di calcio a 5 maschile, ma c’è, soprattutto, un duello in punta di diritto sportivo; c’è un principio del regolamento per i trasferimenti di calciatori. E anche una diversità di vedute all’interno della stessa federcalcio. Il braccio di ferro è arrivato fino all’aula del Collegio arbitrale del Coni e l’udienza era in programma il prossimo 20 marzo. Era, perché il presidente Franco Frattini - ex ministro degli Esteri - ha sospeso le udienze fino a nuovo ordine per via dell’emergenza coronavirus.
I fatti. Risalgono al 6 gennaio scorso quando a Pescara si è conclusa la final eight di calcio a 5 con la finale vinta (4-2) dall’Antonio Padovani, club di Castelvecchio Subequo, e l’Atletico Silvi. Che, però, subito dopo la partita ha inoltrato reclamo chiedendo la vittoria a tavolino per la presunta posizione irregolare di un tesserato dell’Antonio Padovani, Fabiano Compagnoni. Il ricorso è stato respinto in prima istanza dal giudice sportivo, l’avvocato Roberto Ragone, e il giorno dopo dalla commissione d’appello territoriale composta da Antonello Carbonara (presidente), Massimiliano Di Scipio, Vincenzo De Benedictis e Francesco Carbone (rappresentante Aia). In pratica, hanno detto la stessa cosa.
Il personaggio. Fabiano Compagnoni è un giocatore dell’Antonio Padovani, ma ha iniziato la stagione 2019-2020 con la Lisciani Teramo (C1) per poi passare all’Area L’Aquila. E’ sceso in campo con tutte e tre le maglie contravvenendo, secondo l’Atletico Silvi, al comma 2 dell’articolo 95 (Parte II Le Funzioni – Titolo VII Rapporti tra società e calciatori) secondo cui “nella stessa stagione un calciatore/calciatrice può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo per un massimo di tre società diverse, ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società”. Da qui il ricorso che mette in dubbio l’assegnazione del titolo. Tra l’altro, a titolo precauzionale la Divisione calcio a 5 aveva sospeso le gare della fase interregionale a cui l’Antonio Padovani, in qualità di vincitore della coppa Italia abruzzese, aveva titolo a partecipare. Appunto in attesa dell’esito del ricorso dell’Atletico Silvi che, non avendo trovato soddisfazione nei primi due gradi di giudizio, ha deciso di andare avanti fino al Collegio arbitrale del Coni. Con tutto ciò che ne consegue anche a livello economico.
La Figc. Non una semplice battaglia legale, si diceva. Sì, perché la delibera della commissione territoriale della Lnd Abruzzo è stata impugnata anche dal presidente della federcalcio Gabriele Gravina davanti alla commissione d’appello nazionale. Questo accade ogni volta che c’è una sentenza che potenzialmente mette in discussione l’ordinamento della federazione. Questo è uno di quelli, perché se diventa definitiva la sentenza della territoriale abruzzese cambiano i regolamenti dei trasferimenti e dei tesseramenti. Ecco perché la Figc ha chiesto di riformarla. E si è anche costituita in giudizio davanti al Coni. Un intreccio non da poco. Che va oltre la coppa Italia di C1 di calcio a 5. E la disputa tra Antonio Padovani e Atletico Silvi.
Gli avvocati. Entrambe le società hanno presentato le memorie al Coni. Quella dell’Atletico Silvi è stata firmata dall’avvocato Luigi Toppeta di Lanciano, mentre l’avvocato Flavia Tortorella di Pescara sta difendendo le ragioni del club subequano. Che nella disputa non si sente affatto una vittima predestinata. E sta argomentando la difesa su più punti.
La difesa. In primis sostiene che Compagnoni è stato svincolato dalla Lisciani Teramo durante il mercato invernale. Quindi ha subito la decisione del club, a differenza di quanto accade tra i professionisti quando società e calciatore si mettono d’accordo e sciolgono il contratto. La differenza, secondo l’Antonio Padovani, sta proprio nel fatto che il dilettante subisce lo svincolo. Non dipende dalla sua volontà. Da qui l’azzeramento del tesseramento e la posizione regolare di Compagnoni. Duello in punta di diritto sportivo come si potrà ben capire. Che rischia di scardinare l’ordinamento, da qui il ricorso della Figc alla commissione d’appello nazionale e la costituzione in giudizio davanti al collegio di garanzia del Coni. Duello nelle aule della giustizia sportiva e anche in campo con l’Antonio Padovani che – prima dell’interruzione causa coronavirus – era in testa alla classifica del campionato di C1 proprio davanti all’Atletico Silvi. E Compagnoni? Successivamente alla finale di coppa Italia ha giocato lo scontro diretto in campionato tra Atletico Silvi e Antonio Padovani che non è stato oggetto di reclamo perché vinto dall’Atletico Silvi.
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