Sfottò e ironia: celebrazioni social Scatenati Bonucci, Pjanic e Buffon
TORINO. Un brindisi virtuale, dagli spogliatoi dell'Allianz Stadium ai social network, per festeggiare quello che Leonardo Bonucci definisce «lo scudetto più bello». Un tricolore vinto «contro tutto...
TORINO. Un brindisi virtuale, dagli spogliatoi dell'Allianz Stadium ai social network, per festeggiare quello che Leonardo Bonucci definisce «lo scudetto più bello». Un tricolore vinto «contro tutto e tutti», prosegue il difensore bianconero, «in un anno surreale» e «con una pandemia», che ha bloccato anche le piazze di Torino, mai così timide come la scorsa notte dopo la vittoria contro la Sampdoria. Appena qualche tifoso e, in centro, un solo bandierone bianconero. Festa sottotono, dunque, ma non sul web, come nella migliore delle tradizioni post lockdown, i balli e i cori nello spogliatoio immortalati su Twitter con tanto di brindisi. Le celebrazioni non si contano. A cominciare da Cristiano Ronaldo, un lungo post nel cuore della notte per celebrare «il secondo scudetto consecutivo» personale e promettere che il suo futuro sarà ancora bianconero. Il portoghese si dice «felicissimo» di «continuare a costruire la storia di questo grande e splendido club». E dedica il titolo «a tutti i tifosi della Juve, in particolare a coloro che hanno sofferto e soffrono per la pandemia che ci ha colti tutti di sorpresa rovesciando il mondo».
«Cinque anni e cinque scudetti», esulta l’argentino Paulo Dybala, dimenticando per un attimo i fastidio muscolare che mette in dubbio la sua partecipazione alla Champions. «Vincere è difficile. Rivincere è difficilissimo. Farlo da tremila giorni e per nove anni di fila è semplicemente immenso», è la soddisfazione di Gigi Buffon, che dopo la parentesi in Francia al Paris Saint Germain torna ad assaporare il gusto di vincere con la maglia bianconera. È sul punto di salutare la Vecchia Signora e forse per questo è anche il più scatenato Miralem Pjanic: «C'è chi scrive la storia e chi la legge», sottolinea il centrocampista bosniaco per nove volte, con un nuovo «ri» che riga dopo riga si aggiunge davanti a «legge». Per lui sarà l’ultimo alla Juve visto che dopo la Champions passerà al Barcellona in cambio del brasiliano Arthur.

