Sharks, Pierich suona la carica

13 Ottobre 2018

L’ala dopo il ko a Mantova: «C’è voglia di rivincita, i nostri tifosi un motivo in più per battere Cagliari»

ROSETO. Pur con qualche difficoltà, legata al traffico in uscita da Roma causa scioperi, il Roseto Sharks è arrivato ieri pomeriggio al PalaMaggetti, in tempo per effettuare l’allenamento in vista della sfida di domani alle 18 con Cagliari. È stata l’occasione giusta per la città per riabbracciare i propri beniamini, e per fare qualche domanda all’ala Simone Pierich, tra i più esperti nel roster di quest’anno.
Pierich, avete esordito con una sconfitta: d’accordo che si era in trasferta e quindi non può essere un dramma, ma non le sembra di aver buttato al vento un’occasione?
«Sono anch’io di questo parere, Mantova era abbordabile e non farà un campionato tanto diverso dal nostro. Peccato per come è andata, ma adesso resettiamo le teste e correggiamo gli errori: il morale è buono, la voglia di rivincita c’è, e domani giocheremo per la prima volta davanti al nostro pubblico, un motivo in più per conquistare la vittoria».
Bisognerà giocare in modo più concreto?
«Noi giocatori più esperti dovremo sostenere di più quelli più giovani, aiutandoli quando bisogna pensare un po’ di più e cercare di fare quelle due cosette buone in fila, anche due tiri liberi se necessario, buone nei momenti di difficoltà a rimetterti in carreggiata. Giocando più concentrati avremo anche più fiducia nelle nostre capacità».
Cagliari nella prima di campionato ha perso in casa prendendo ben 102 punti da Forlì.
«Non sarà comunque facile: sono una squadra che ama giocare a ritmi alti e segnare tanto, anche se ovviamente concede pure tanto come abbiamo visto. Per batterli, non dovremo lasciarli giocare come vogliono loro, mantenendo sugli attaccanti la nostra pressione e la nostra aggressività in ogni azione, perché se li lasci giocare diventa tutto molto rischioso con gente come Rullo, i due americani ed Allegretti, che sbaglia poco e segna tanto».
Va detto però che Cagliari ha ben poco in uscita dalla panchina.
«Questo conferma che la gara la dobbiamo impostare noi, pensando a fare le cose per bene come le abbiamo preparate, mettendoci intensità e tranquillità: del resto sono una squadra non costruita per primeggiare, quindi ce la dobbiamo mettere tutta e prenderci i due punti e fare felici i nostri tifosi».
Marco Rapone
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