Sharks, si punta su Lattin sarà l’unico americano

Soddisfatto coach D’Arcangeli: sa stoppare e coprire, ci permetterà di cambiare in difesa I rosetani aspettano anche il ritorno di Eboua e corteggiano la guardia Ciribeni (Caserta)
ROSETO. Alzi la mano chi se lo aspettava: siamo solo a inizio giugno, le finali di playoff tra Capo d’Orlando e Treviso sono appena cominciate, e gli Sharks contrariamente al solito sono già molto avanti con la costruzione del roster, con la firma a tempo di record del centro texano Khadeem Lattin, animale d’area classe ’95 che con i suoi 208 centimetri dovrà garantire rimbalzi, stoppate e schiacciate.
«La trattativa era iniziata qualche mese fa, così l’abbiamo chiusa a fari spenti eludendo l’interesse di qualche squadra di serie A», racconta coach D’Arcangeli con evidente soddisfazione, «giocatore malleabile dal punto di vista fisico e anche molto allenabile, gran corridore che all'occorrenza può fare anche l’ala grande, Lattin è un vero intimidatore d’area grazie alla sua elevazione: ci permetterà di cambiare sempre in difesa perché sa stoppare e coprire il ferro sulle entrate degli avversari, cosa che fino a ieri ci è un po’ mancata». Con questo identikit, vengono in mente il Simmons di Montegranaro, o il Morse di Mantova: «Giocatori che non segnavano caterve di punti, ma che facevano vincere la propria squadra: mi aspetto che anche se all'inizio Lattin non avrà grandi responsabilità offensive ci possa lo stesso rendere competitivi fin da subito, rendendo la nostra difesa impenetrabile», ragiona l’allenatore degli Sharks, che per la prossima stagione vuole una squadra ancora più aggressiva: «La nostra identità di squadra sarà di essere molto atletici, forse ancor di più del gruppo che ha appena concluso il campionato. Vogliamo stritolare in difesa gli avversari e poi col lavoro settimanale d’allenamento vedere come sistemarci al meglio».
Le voci sulla ricerca di una guardia italiana, e il lancio in prima squadra del 17enne croato Leo Menalo, ala di 206 centimetri preso dalla Stella l’anno scorso dal Cibona Zagabria, fanno pensare che Roseto partirà con un solo americano in squadra: «L’idea è quella, ci teniamo questa specie di wild card per il futuro e nel frattempo divideremo le responsabilità d’attacco: dovremo trovare il modo di giocare insieme in modo efficace, vorrei che fossimo atletici e selvaggi come sostanzialmente abbiamo giocato negli ultimi playoff», conclude coach D’Arcangeli.
Per lo spot di 2 titolare, radio mercato fa il nome del 27enne Leonardo Ciribeni, guardia di 190 centimetri che ha appena concluso il campionato con Caserta a quasi 14 punti di media, ma che l’anno prima a San Severo ne scriveva ben 20 per referto: un giocatore che sarebbe il sostituto di Rodriguez, ma meno playmaker, atleta che potrebbecedere alle lusinghe degli Sharks per cogliere l’occasione e salire di categoria. Nel frattempo, mentre si cerca un secondo lungo (la pista Oliva segnalata venti giorni fa è sempre calda), e Pierich firma per restare, si attende il ritorno di Eboua, che sembra dovrà rinviare di un anno il sogno Nba. Ma il resto della squadra c’è già, con la conferma degli stellini Nikolic, Giordano, Panopio, Canka e Bayehe, che saranno raggiunti da Menalo, e poi da Visintin, Nzosa e Motta. Tutta gente che a febbraio era impegnata nell’Eurolega Under 18.
Marco Rapone
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