Sherrod-Akele, l’oro del Roseto

30 Dicembre 2018

I due lunghi trascinatori dei biancazzurri nel match di Ferrara. È il terzo successo nelle ultime 5 gare

ROSETO. La vittoria larga di Ferrara fa tornare il sorriso ai tifosi rosetani, che si godranno un bel Capodanno: la squadra ha vinto 3 delle ultime 5 gare, perdendo solo contro Treviso nel finale ed a Verona ma dopo ben tre supplementari. Insomma, Roseto è in salute e sta trovando una sua identità di gioco, diversa rispetto a quanto di solito si vede sui campi della serie A2, ma che sta dando i suoi frutti. L’asse portante di questo trend positivo è quello Sherrod-Akele, titolari sotto canestro della trazione posteriore rosetana che ha fatto faville contro gli estensi. Del match di Sherrod, resterà nella mente di tutti il suo sontuoso secondo tempo, talmente “on fire” che durante un time out coach D’Arcangeli ha detto ai suoi «In attacco diamo sempre la palla a Brandon, e lasciamogli decidere come attaccarli». Dotato di naturale buonumore, Sherrod racconta così la sua felicità: «Sono emozionato per questa vittoria in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza che vale doppio: è un bel regalo per il nostro Capodanno». Anche Nicola Akele si lascia trascinare dalla gioia per un’impresa, figlia della sua ennesima super prestazione, niente male per un esordiente: «Gioco bene perché sento fiducia intorno a me e questo aiuta anche la mia autostima. E poi vado meglio dal punto di vista mentale, stando sempre più dentro al gioco, riuscendo a fare cose utili per la squadra». La coppia Sherrod-Akele funziona sempre meglio, secondo l’ala biancoblù: «Facile trovare l’intesa con lui, guarda sempre ai miei tagli ed ha mani educate per tirare e per passare». Gli Sharks dopo questa impresa aspetteranno oggi che si giochino tutte le altre partite del girone Est con due consapevolezze. La prima è che per il prossimo match, ultima del girone di andata, si giocherà in casa il giorno della Befana contro la capolista Fortitudo Bologna ma gli Sharks non partiranno battuti: dovranno però giocare con lo stesso spirito di queste ultime uscite, sicuramente supportati dal pubblico, galvanizzato dai risultati ma anche dal fatto che sarà una specie di derby, e quindi come tale aperto in fondo ad ogni tipo di risultato. La seconda è che la classifica sembra poter ora sorridere: quota 10 è in linea con le aspettative, e nel girone di ritorno i match chiave per la salvezza si giocheranno tutti in casa. Se il PalaMaggetti diventerà un fortino inespugnabile, la salvezza diretta non sarà una chimera.
Marco Rapone
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