Sherrod è il giocatore più utilizzato, Person il cannoniere

10 Gennaio 2019

Le statistiche del Roseto al termine del girone d’andata Buoni numeri anche per il baby Akele (13,3 punti di media)

ROSETO. La conclusione del girone di andata è il momento giusto per dare un’occhiata alle statistiche, per avere indicazioni sui plus e minus di una squadra. Un ragionamento che vale il doppio per un team il Roseto Sharks, fatto di pochi giocatori esperti e tanti esordienti, anche sotto i vent’anni: una squadra che per sua natura gioca ed impara e quindi destinata a migliorarsi. Analizzando i numeri si vede come questi Sharks segnano 79,7 punti di media (noni in classifica) subendone solamente 78,4 (sesti), con percentuali di tiro buone, ma non eccellenti: 50% da 2 punti, 33% dall’arco e soprattutto il 71% ai tiri liberi, sono cifre per forza di cose destinate a migliorare, sia con l’aumentare dell’esperienza di ogni giovane, sia con il continuo miglioramento di un sistema di gioco fatto oggi di aggressività e atletismo, che in futuro dovrebbe migliorare anche nelle letture più ragionate. Dove i rosetani eccellono è a rimbalzo: forza fisica, reattività e rapidità non difettano agli Squali, che difatti sono quinti assoluti per rimbalzi a 37,2 di media, di cui 25,7 difensivi (13ª) e ben 11,5 offensivi, primi in questo di tutto il girone est: un numero di vitale importanza per le sorti future della squadra, perché i rimbalzi d’attacco spesso si trasformano facilmente in secondi tiri ad altissima percentuale. E non va dimenticato che velocità in campo unita a tanti rimbalzi fanno in modo che gli Sharks giocano un numero di possessi alto, ben 66,8 di media, secondi in questa speciale classifica dopo Jesi; ma a differenza dei marchigiani, Roseto è brava a concederne di meno agli avversari, solo 61,1 in media, numero che consente alla squadra di piazzarsi ai primi posti di questa speciale classifica. Ma chi è il giocatore più utilizzato, il faro di questa squadra? Il ruolo è presidiato dal pivot americano Brandon Sherrod, giocatore giovane ma esperto, visto che questa è la terza stagione in Italia, non per nulla il primo acquisto degli Sharks nella scorsa estate. E’ lui infatti il più utilizzato da coach D’Arcangeli (35,3 minuti di media, quinto assoluto di tutto il girone Est), a riprova di come sia lui la pietra angolare del sistema di gioco rosetano: in difesa infatti si fa sentire a suon di rimbalzi (8,4 per gara, sesto assoluto), mentre in attacco sono tante le azioni che passano per le sue mani enormi (segna 15,1 punti per gara, ventesimo). Molto bene anche l’altro Usa Person, alla prima stagione da professionista: è lui il capocannoniere a 18,3 punti di media, ottavo assoluto, tirando bene sia da 2 (47,2%) che da 3 (41,3%), niente male per una guardia alta meno di 1 metro e 90. Una menzione poi la merita Nicola Akele: anche lui all’esordio, è una delle più belle novità del campionato, bravo a scrivere di media a referto 13,3 punti (tirando col 59% da 2) e 6,9 rimbalzi (di cui quasi 3 d’attacco, secondo in questa specialità). Si sorride meno invece, guardando agli assist: il primo squalo è solo ventesimo, Bushati. Un segnale che conferma che a questo team manca qualcosa: un trattatore di palla, un passatore buono per elevare la qualità delle giocate del resto della squadra. Ecco perché gli Sharks zitti zitti scandagliano il mercato: l’identikit c’è, bisogna vedere adesso se anche la possibilità di arrivare a trattare un giocatore di questo tipo si materializzerà.
Marco Rapone
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