Si partirà dal ritorno di Balotelli

Sabato le prime convocazioni: ecco chi resta e chi dice addio tra i veterani
FIRENZE. Prima ancora che il modulo conterà la voglia di realizzare i propri sogni. «È questo che chiederò a tutti i giocatori, semplicemente di tirare fuori tutti i sogni che hanno nel cuore», ha spiegato Roberto Mancini nel suo primo giorno da commissario tecnico. Il nuovo ct dovrà ripartire da qualche veterano (quelli che diranno di sì), da tanti giovani, e da Mario Balotelli. Sullo sfondo, l'incognita della nuova governance della Figc, quando finirà il commissariamento, e le vie che si prenderanno per la rifondazione di sistema, dai settori giovanili alle seconde squadre. Intanto, l'Italia di Mancini dovrà riconquistare prima di tutto i tifosi delusi: «Non sempre risultati e vittoria vanno d'accordo, ma è difficile vincere se non giochi bene. Anche per questo chiamerò più possibile giocatori tecnici».
Il fatto che sia stato assunto da una governance federale a termine non è una sua preoccupazione e comunque se lo è stata non rappresenterebbe più un freno alla sua ambizione di guidare la Nazionale.
Di certo Mancini è già al lavoro sulle convocazioni previste sabato e che s'annunciano elastiche e allargate visto che dal 22 maggio sarà un raduno lungo e al termine di una stagione impegnativa. Nessuna anticipazione su schieramenti e idee di gioco, sarà un'Italia mix di esperienza e gioventù con un modulo-base che dovrebbe oscillare tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Tra i giocatori che conosce meglio c'è Mario Balotelli avendolo allenato all'Inter e al Manchester City (l'attaccante sul proprio profilo Instagram si è già convocato, con un “Italy striker” chiaro..) e che il neo ct in attesa di parlarci intende riportare in azzurro. Colloqui in programma anche con Buffon e De Rossi con buone chances soprattutto con il romanista, tra i veterani annunciata la riconferma di Chiellini, Bonucci, Immobile; probabile il ritorno di Criscito. Fiducia poi a Belotti, Insigne, Florenzi, El Shaarawy, tra i giovani Rugani, Romagnoli, Rugani, Caldara, De Sciglio, Pellegrini, Gagliardini, Chiesa, Bernardeschi. Monitorati Verdi, Politano, Cristante, Barella. Donnarumma sarà destinato a raccogliere l'eredità di Buffon, ma senza dimenticare Perin, Meret e qualche portiere d'esperienza come Sirigu. Quanto al lavoro delle under, Mancini ha ribadito che seguirà con attenzione «perché un ct deve stare vicino alle squadre giovanili, ma senza interferire avendo tutte un proprio allenatore a iniziare dall'Under 21».

