Si passa al 4-3-3, rebus difesa

Kastanos, Gilardino e Caprari nel tridente offensivo. Mitrita scalpita
PESCARA. Si riparte dal 4-3-3. Il 4-3-2-1 e il 3-5-2 utilizzati da Massimo Oddo sono solo un lontano ricordo. Zdenek Zeman ieri ha studiato il Pescara, impegnato nel test amichevole contro la formazione Allievi. Il boemo e Cangelosi, il suo vice, si sono seduti a bordo campo prendendo appunti e parlottando in maniera fitta. Zeman ha già stilato una lista dei giocatori a lui congeniali e ha riferito ai suoi uomini fidati di non avere nessun tipo di pregiudizio sui calciatori in rosa. «Deciderà il campo», ha confidato Sdengo, chiamato a risollevare una squadra allo sbando. Durante la seduta di ieri, lui e Cangelosi avevano tra le mani un foglio su cui c’era scritta la formazione schierata da Zauri, che ieri sera è stato sollevato dall’incarico, come era negli accordi con Sebastiani. Sul foglio bianco i nomi dei calciatori scritti con inchiostro nero. Del Sole, Maloku, Coulibaly, Diallo i nomi sui quali è stata messa un X. Questi sono ragazzi della Primavera che Zeman ha già memorizzato. Poi tutti gli altri. Presi appunti e immagazzinate informazioni, Zeman ha divorato una decina di sigarette e oggi le sue idee nel primo allenamento verranno messe in pratica, anche se questa squadra non è stata costruita per il suo credo calcistico. Nel suo 4-3-3, dovrebbe esserci Fiorillo in porta al posto di Bizzarri. Zampano e Biraghi i terzini, Fornasier e, forse, Bovo i difensori centrali, visto che c’è anche Coda. Campagnaro, invece, ieri si è fermato di nuovo per un leggero risentimento muscolare. Brugman in cabina di regia, Verre e Memushaj mezze ali. In attacco il boemo punterà tutto su Caprari, il suo pupillo, che tornerà a fare l’esterno, probabilmente a sinistra, con Kastanos o Mitrita a destra. Al momento come punta centrale verrà schierato Alberto Gilardino, ma, quando tornerà a disposizione, Zeman prenderebbe in grande considerazione il francese Jean-Cristophe Bahebeck. (l.d.m.)
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