Si sblocca Miani, l’Angolana batte il Delfino FP
Decisivo l’ingresso in campo di Farias che serve l’assist vincente. D’Eugenio: «Ho visto passi in avanti»
CITTÀ SANT’ANGELO. Continua a volare la Renato Curi Angolana, che si aggiudica il derby pescarese con il Delfino Flacco Porto grazie alla prima rete, nel nuovo campionato di Eccellenza, del bomber Simone Miani. La partita del Petruzzi è equilibrata sin dalle prime battute, ma le occasioni più ghiotte sono di marca locale: al 7’ Mucciante sfiora il bersaglio grosso da calcio di punizione, mentre al 9’ Criscolo strozza la conclusione dopo un assist di Buffetti. Il Delfino Flacco Porto fatica a rendersi pericoloso e rischia di capitolare a pochi minuti dall’intervallo (41’), quando Casati serve Miani all’interno dell’area del Delfino, ma l’ex Alba Adriatica spreca calciando fuori.
Nella ripresa, l’Angolana sfiora il vantaggio ancora con Miani, che centra la traversa da pochissimi passi dopo un cross di Di Giovanni (51’). Il Delfino risponde con un tiro a giro di Falco, che si spegne sul fondo, e una conclusione alta di Petre. La gara fatica a schiodarsi dallo 0-0, ma mister D’Eugenio pesca il jolly Farias dalla panchina: l’esterno angolano, al primo pallone toccato, serve Miani che trafigge il portiere Calore con il mancino (67’). La reazione del Delfino è tutta in una conclusione di Rosini, neutralizzata senza problemi da Puddu. L’Angolana alza il muro e porta a casa una vittoria da squadra matura, che consente ai nerazzurri di salire a quota sette punti in classifica. Fallisce la prova di continuità il Delfino di Bonati, che non nasconde la sua amarezza: «Nel primo tempo siamo andati discretamente bene, anche per demeriti dell’Angolana. Nel secondo non abbiamo fatto una partita totalmente sufficiente. Ci mancano attenzione e concentrazione in alcuni momenti chiave e oggi l’abbiamo pagato». Raggiante Domenico D’Eugenio, che ottiene una vittoria cruciale prima delle prossime sfide contro L’Aquila e Chieti: «Abbiamo fatto una gara molto attenta e, in termini di prestazione, un passo avanti rispetto a quella col Capistrello. È il modo migliore per avvicinarci ai prossimi big match».
Daniele Berardi
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