«Siamo ancora in ballo per i play off»

Di Paolantonio: rischiavamo di essere travolti, poi abbiamo sfiorato il miracolo
TREVISO. Emanuele Di Paolantonio non fa drammi: ha visto il suo Roseto pungere ripetutamente una delle corazzate del campionato: ha rischiato di esserne travolto ma non c'è mancato molto che avvenisse un mezzo miracolo.
«Sapevamo che sarebbe stata molto difficile» ammette il coach «perché rispetto a Treviso abbiamo taglie fisiche completamente differenti, sembrava che loro fossero i nostri contenitori, per cui sapevamo di non dover farli correre e di competere molto al rimbalzo. Purtroppo, saperlo ed esserci allenati proprio su questo non è bastato. Treviso è una squadra di valore e importante, con obiettivi diversi dai nostri. Quindi bravi loro».
A ogni modo, Roseto non è andata tanto lontana dal vincerla. «Eh sì, peccato, perché con la reazione che abbiamo avuto, magari un po' confusa ma apprezzabile, eravamo riusciti a rimetterla in carreggiata, solo a un possesso di distanza. Purtroppo, abbiamo ripetutamente fallito la palla del pareggio e la De' Longhi è stata di ghiaccio nei momenti che contavano, vedi ad esempio la bomba dall'angolo di Moretti che ci ha tagliato definitivamente le gambe. Torniamo a casa comunque con il bicchiere mezzo pieno da un Palaverde campo minato con una prestazione che ci lascia parzialmente soddisfatti».
Sharks troppo a due facce, però. «Certe partite sono così, vanno a strappi. E poi non dimentichiamo che in campo ci sono sempre gli avversari: Treviso ha un'ottima difesa, organizzata e fisica, e noi contro avversari di questo tipo facciamo sempre fatica. Poi, nella ripresa, siamo stati un pochino più bravi a muovere la palla in attacco ed a cercare il canestro con qualche tiro più aperto, e direi anche che ha pagato la match up, che nel secondo tempo ci ha dato maggiore fiducia, facendoci tirare con più consapevolezza. Ma non è stato sufficiente».
Roseto continua comunque a pensare ai playoff. «Il nostro obiettivo era la salvezza, quindi siamo molto contenti di averla raggiunta la scorsa settimana. Il campionato però è ancora abbastanza lungo, mancano sette partite, siamo in ballo e vogliamo continuare a farlo. Aggiungo che il nostro obiettivo resta sempre la prossima partita, cioè quella con Mantova il 12 marzo. Guardare più in là sarebbe già un errore, vorrebbe dire tradire la nostra filosofia».

