Sieco Impavida in picchiata Lanci: «Manca un leader»

Volley, ortonesi destinati a giocarsi la salvezza nella poule retrocessione Giovedì c’è l’Alessano. Il coach: «Non mi piace l’atteggiamento della squadra»
ORTONA. La sconfitta poteva anche essere preventivabile contro Tuscania, la terza forza del girone bianco del campionato di serie A2 di pallavolo. La prestazione negativa no. Ed è per questo motivo che l’atmosfera attorno alla Sieco Impavida Ortona si è fatta cupa. I biancazzurri hanno chiuso il girone d’andata al penultimo posto (8 punti), un traguardo nettamente inferiore alle attese. L’accesso, riservato alle prime cinque classificate, alla poule promozione sta diventando un’utopia. E occorre guardare in faccia alla realtà: con ogni probabilità, la Sieco si giocherà la permanenza in A2 nella seconda fase della stagione alla quale parteciperanno dieci squadre (le ultime cinque dei gironi bianco e blu), di cui due si salveranno, altrettante retrocederanno direttamente e le altre sei giocheranno i play out. Ma adesso c’è il girone di ritorno da affrontare, in cui la Sieco dovrà fare punti contro le dirette concorrenti, visto che quei punti saranno portati in dote nella seconda fase della stagione. Il calendario riserva due sfide nell’immediato: giovedì alle ore 18 contro l’Aurispa Alessano e domenica a Santa Croce, alle ore 12. Partite fondamentali per una squadra che, però, non ispira fiducia alla luce della prestazione di domenica a Viterbo. «Sono deluso», sostiene Nunzio Lanci, il coach. «Purtroppo, non ci stiamo con la testa. E’ un problema di atteggiamento, facciamo fatica a giocare. La squadra è giovane e ci manca un leader, questa è la verità». Amara verità. Da due anni a questa parte davvero poche soddisfazioni per una Sieco Impavida che continua a fare i conti con l’infermeria piena. «Da quella semifinale play off di Corigliano con Mihajlovic finito in ospedale è come se ci avessero fatto una macumba», dice Nunzio Lanci. Infortuni a raffica sia nella passata stagione che in questa. Adesso la situazione sembra essersi stabilizzata con il recupero di Buchegger, l’opposto austriaco che comunque convive con alti e bassi, e con l’arrivo dell’americano Samuel Holt. Al di là del gioco, comunque, è l’aspetto caratteriale che preoccupa la famiglia Lanci che da anni porta avanti la pallavolo a Ortona facendola diventare punto di riferimento per il movimento regionale. Serve una scossa all’interno del gruppo per riprendere fiducia. Ecco perché le attenzioni sono rivolte al match di giovedì a Ortona, contro l’Alessano sconfitto all’andata a Tricase. Di certo, servirà l’apporto del pubblico per sostenere un sestetto che si sta rivelando fragile anche dal punto di vista emotivo.
@roccocoletti1
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