Sieco in crisi, Lanci usa la frusta

25 Gennaio 2016

Il coach dopo il ko al tie break: «Blocco psicologico inammissibile per una squadra che vince 2-0»

ORTONA. Fuori dalla zona play off in virtù della quarta sconfitta di fila, la terza in campionato. Un passo falso che brucia perché quando vinci 2-0 e perdi al tie-break non può essere altrimenti. La Sieco Impavida Ortona si lecca le ferite dopo un sabato sera da incubo che l’ha fatta scendere al nono posto in classifica nel campionato di serie A2. Il colpo l’ha messo a segno Castellana Grotte che ha tre punti in meno, ma a Ortona ha dimostrato di essere squadra. La Sieco Impavida no. Continua a contorcersi su se stessa. Nelle prime quattro giornate del girone d’andata aveva conquistato cinque punti; nel ritorno solo quattro. E all’orizzonte ci sono le trasferte di domenica a Sora e poi quella del 14 febbraio a Vibo Valentia, entrambe proibitive. Lo spettacolo andato in scena sabato sera è stato imbarazzante. Non bastano l’assenza dell’opposto Paoletti e le condizioni fisiche approssimative del palleggiatore Andrea Lanci a giustificare una prestazione negativa. Quando perdi una partita che vinci 2-0 e che vinci anche al tie-break vuol dire che non c’è spirito di squadra.

«Partita inizialmente nelle nostre mani», ha detto il libero della Sieco Danilo Cortina. «Nel momento in cui sono rientrati in partita noi abbiamo perso il filo del gioco. La gara si è complicata e loro hanno dimostrato di essere squadra ostica e pronta a chiudere azioni importanti». Ancor più esplicito Nunzio Lanci, furibondo nel dopo partita. «Non è ammissibile quanto avvenuto sabato sera. Eravamo 12-8 al quinto set e non siamo riusciti a fare un cambio palla se non quando era troppo tardi», ha detto il tecnico ortonese. «Non so quale blocco psicologico ha avvolto la squadra dopo che ha vinto i primi due parziali. Ci siamo bloccati». Rabbia sì, ma anche fiducia, quella espressa dal presidente Tommaso Lanci che ieri ha postato un messaggio su Facebook: «Torneremo a prenderci grandi soddisfazioni. La SFIGA finirà».

Sembrano riapparire i limiti del girone d’andata in una squadra che non sta tenendo fede alle aspettative della vigilia per svariati motivi. Ad esempio, alcune scelte di mercato, effettuate l’estate scorsa, sono risultate sbagliate, a tal punto da suggerire un’attenta riflessione alla società che investe fior di soldi, ma non sta trovando adeguati riscontri nei risultati. C’è la necessità di dotarsi di una figura manageriale per non disperdere un patrimonio di passione e di entusiasmo. E per veder fruttare gli investimenti in termini economici e di sacrificio personale della famiglia Lanci.

Situazione difficile. Non tanto per il perseguimento dell’obiettivo della qualificazione ai play off (primi otto posti), piuttosto perché la squadra non dà una sensazione di coesione. Si sfalda con una facilità impressionante.

La speranza è che l’arrivo dell’opposto Dallas Soonias – al posto dell’infortunato Matteo Paoletti – possa risolvere qualche problema. Il 31enne nazionale canadese dovrebbe essere a Ortona in settimana. Potrebbe essere in campo domenica a Sora, potrebbe aiutare la Sieco Impavida Ortona a uscire dal vicolo cieco nel quale si è introdotto. L’opposto che ha esperienze in Spagna, in Cina e in Qatar non vede l’ora di sbarcare in Italia dove tra l’altro gioca la fidanzata, la centrale dell’Unendo Yamamay di Busto Arsizio Jaimie Thibeault. Basterà a guarire la Sieco?

@roccocoletti1

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