“Simoni si nasce” sabato ad Atessa

L’ex tecnico dell’Inter presenterà il libro sulla carriera calcistica con Moriero
ATESSA. Sessantadue anni di calcio trascorsi ricoprendo vari ruoli: calciatore, allenatore, direttore tecnico, presidente. Una vita a rincorrere un pallone sempre con stile e signorilità. Gigi Simoni sabato alle 17.30 sarà presente al museo Aligi Sassu di Atessa per raccontare, attraverso il suo libro biografia, la sua avventura umana e professionale. Ad invitarlo l’Inter Club Mario Corso Atessa Nerazzurra in occasione dei dieci anni di affiliazione. Con lui ci saranno due autori del libro, Luca Tronchetti redattore de Il Tirreno e Luca Carmignani, mentre tra gli ospiti graditi anche l’ex ala nerazzurra Francesco “Checco” Moriero sino a un mese fa allenatore della Sambenedettese. Il titolo della biografia è emblematico e riassume le caratteristiche del personaggio: Simoni, si nasce. Un accostamento tra il signore della panchina e il grande principe della comicità italiana Antonio de Curtis in arte Totò. Due stili, in ambiti diversi, decisamente inimitabili. Nelle oltre trecento pagine – introdotte da un ricordo di Alberto Cerruti, firma della Gazzetta dello sport e oggi di Radio Uno e da una prefazione di un grande interprete della musica italiana come Claudio Baglioni – c’è racchiusa tutta la vita di Simoni: dagli esordi nella squadra del paese natale (Crevalcore) al passaggio alle giovanili della Fiorentina, vera palestra per le giovani generazioni, sino alla consacrazione nel Torino con la convocazione in Nazionale nel 1965 e al successivo passaggio alla Juventus di Heriberto Herrera impegnata in Coppa dei Campioni. Ma i momenti più emozionanti Simoni li ha vissuti in panchina. Un palmares unico: 7 campionati vinti in serie B (record di ogni epoca) con Brescia, Genoa (2 volte), Pisa (2 volte), Ancona e Cremonese, città che lo ha eletto allenatore del secolo. A cui si aggiungono le vittorie dei campionati in C2 (Carrarese e Gubbio) e C1 (Gubbio) in veste di direttore tecnico. Simoni che ha viaggiato nel tempo senza mai adeguarsi alle mode e scendere a compromesso è riuscito ad ottenere successi sino ad arrivare alla panchina dell’Inter, il punto più alto della sua carriera, pur non avendo un procuratore. Ha fatto tutto con le sue capacità e il suo buonsenso. Un esempio per le nuove generazioni. Meriterebbe come minimo una cattedra a Coverciano nella gestione delle risorse umane perché nessuno come lui ha allenato oltre 700 calciatori. Resta un mistero l’esonero dall’Inter proprio nel giorno in cui a Coverciano gli venne consegnata la panchina d’oro come migliore allenatore della precedente stagione. Un mistero che il presidente Massimo Moratti, in una lettera aperta inserita nel libro, cerca di spiegare scusandosi con il gentiluomo della panchina che è rimasto in ottimi rapporti con il patron nerazzurro dimenticando lo sgarbo subito. Sì, è proprio vero: Simoni si nasce.
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