Sinner fa ancora la storia e vince anche l’Us Open

9 Settembre 2024

Successo netto in tre set nella finale contro Fritz sul cemento di New York

NEW YORK (USA). L'US Open dopo quello d'Australia. Jannik Sinner conferma con i fatti, vincendo il secondo Slam della carriera, lo status di numero uno del mondo, ed entra definitivamente nella storia dello sport italiano. Nessuno come lui, così alla sua prima finale del grande torneo americano, a New York, batte 6-3 6-4 7-5 il tennista di casa Taylor Fritz, che non molto può fare contro i colpi dell'altoatesino, che ha avuto in mano il match fin dalle prime battute. Unico momento di equilibrio dell'incontro è stato quando, nel primo set, Fritz si è trovato sotto 0-3, ma è stato capace di portarsi in parità, tre game a testa. Ma, poi, Jannik ha ripreso il largo, vincendo il primo set per 6-3 con il 60% di prime palle sul servizio, ottenendo il 67% dei punti. 60%, invece, la resa con la seconda. Cifre che fanno capire chi sia stato il migliore, forte al punto da mettersi alle spalle anche certe recenti vicende. Così alla fine, nonostante le grida «Usa, Usa» del pubblico di Flushing Meadow, quasi tutto a favore del giocatore che dopo 18 anni ha riportato un americano in finale a NY, è stata l'Italia a far festa e Sinner ha messo il sesto trofeo in bacheca di questo 2024 da favola. L'US Open arriva dopo Australian Open, Rotterdam, Miami, Halle e Cincinnati, e per Jannik il bilancio è di 55 vittorie (tra cui 23 successi Slam) totali contro 5 sconfitte. Non è tutto, perché comprendendo anche Cincinnati è arrivato a 11 successi consecutivi, concedendo soltanto due set agli avversari incontrati (il primissimo contro McDonald, e uno contro Medvedev). Meglio di così è difficile fare. Il suo grande risultato a New York riporta anche indietro di 50 anni, perché in questo 2024 è successo, come nel 1974, che i quattro tornei del Grande Slam siano stati tutti vinti da tennisti under 23: 2 Sinner (Australian Open e US Open) e due dal 21enne Carlos Alcaraz (Parigi e Wimbledon). Nel 1974 ne vinse 3 (Melbourne, Wimbledon e New York) Jimmy Connors, che compì 22 anni nel corso di quei mesi, e uno il 18enne Bjorn Borg, a Parigi. Fritz si consola con la constatazione di avere comunque raggiunto, lui che era fuori dalla Top Ten del ranking Atp, la prima finale della sua carriera in un torneo dello Slam, anche se avrà il rimpianto che questa volta il proprio servizio, spesso micidiale, non gli ha dato punti 'facili’. Gli rimane anche la soddisfazione di aver giocato, nel corso del torneo, scampoli di tennis altamente spettacolare, che gli hanno permesso di piegar rivali del calibro di Ruud, Tiafoe e Zverev. Tornando alla finale di ieri sera, nel secondo set i due contendenti hanno sempre tenuto il servizio fino al decimo gioco, quando Sinner ha avuto a disposizione due palle break e ha subito messo a frutto la prima con un rovescio lungolinea: 6-4. Più combattuto il terzo set, quando Fritz è andato in vantaggio sul 5-3, ma poi Sinner non ha sbagliato più nulla, giocando un tennis fantastico, da vero numero uno quale è, e vincendo quattro games di fila che lo hanno incoronato re di New York. Sei finali giocate nel 2024 e sei vittorie, Jannik (primo tennista uomo italiano a vincere l'US Open) è anche questo, e promette di continuare.
Il bacio. L'abbraccio con il suo staff, Simone Vagnozzi e Darren Cahill su tutti e il timido bacio alla fidanzata, la tennista Anna Kalinskaya: uno Jannik Sinner emozionato ha attraversato le tribune dell'Arthur Ashe per festeggiare la vittoria con il suo team dopo settimane difficili dopo la vicenda clostebol.
I complimenti di Fritz. «Sono state due settimane davvero belle, congratulazioni a Jannik e al suo team, ha giocato una grande finale, è stato troppo bravo», ha detto Taylor Fritz. «È da molto che aspettiamo un campione Slam», ha concluso il tennista statunitense, «mi spiace non esserci riuscito questa volta ma continuerò a lavorare affinché possa riprovarci».
Le parole di Jannik. «Questo titolo per me vale tantissimo, l’ultimo periodo è stato difficile e per questo voglio ringraziare il team che mi ha sostenuto ogni giorno», le parole di Jannik Sinner, nel suo discorso durante la cerimonia di premiazione. «Amo il tennis, mi alleno tanto per arrivare a giocare in questi palcoscenici, però ho imparato che oltre il campo c’è altro. Dedico questo titolo a mia zia che non sta bene, non so quanto ancora resterà in vita», ha proseguito un commosso Sinner . «È bellissimo poter condividere con lei questo momento, è stata una persona importante nella mia vita. Auguro a tutti di avere sempre tanta salute». Il numero uno al mondo ha poi concluso parlando del modo in cui ha approcciato questo Slam in un momento non facile della sua carriera: «Abbiamo cercato di andare affrontare un giorno e una partita alla volta, ho capito quanto fosse importante la parte mentale della preparazione. Grazie al mio team, ma anche tutte le persone che mi sono state vicine in queste settimane».
Angelo Caradonna