Sinner, scacco al re: finale con Medvedev

27 Gennaio 2024

Domani può essere il primo italiano a vincere in Australia

MELBOURNE (AUSTRALIA). Serviva l'impresa, e impresa è stata. Jannik Sinner scrive un'altra pagina del tennis azzurro, conquistando la prima finale di Slam e diventando il primo italiano a raggiungere quella degli Australian Open: sfiderà il russo Medvedev domani mattina (ore 9,30), per un'impresa che sarebbe davvero storica. Quarto nel ranking mondiale, ma con il primato ormai sempre più nel mirino (da Melbourne può anche balzare al terzo posto), Jannik di fronte la scorsa notte aveva il campione dei campioni, quel Novak Djokovic che sul cemento della Rod Laver Arena non aveva mai fallito. Dieci finali conquistate e altrettante vinte: di fatto da sei anni nel torneo del down under non perdeva (33 vittorie consecutive, ultimo ko il 22 gennaio 2018 quando il serbo venne sconfitto dal coreano Chung negli ottavi di finale).
Serviva il ragazzo altoatesino per interrompere la striscia del serbo, a cui un Sinner in formato monumentale lascia un solo set: finisce 3-1 (6-1 6-2 6-7 6-3) per l'azzurro dopo 3 ore e 22 minuti di gioco un match che ne poteva durare anche due per come si era messo in avvio, con Jannik partito a razzo e i primi due chiusi 6-1 6-2. Poi il terzo ceduto al tie break 6-7, con un match point annullato che facendosi annullare un match point all'annichilito Djokovic. Sinner non vacilla, stavolta tiene anche alla distanza, e al quarto, senza concedere nemmeno un break all'avversario, mette giù la palla del 6-3 e elimina il n.1. E domani avrà di fronte il russo Daniil Medvedev che in rimonta ha battuto al 5° set (dopo essere stato sotto 2-0) il tedesco Alexander Zverev. Medvedev ha ammesso si essersi sentito «un po’ perso e nel terzo set mi sono detto 'voglio almeno essere orgoglioso di me stesso se perdo, lottare su ogni punto». Medvedev, per la terza volta in finale a Melbourne, proverà a vincere un secondo titolo del Grande Slam dopo gli US Open 2021. «Buongiorno Italia», sorride il campione, ormai da tutti celebrato tra i tennisti più forti in circolazione. «Dicono che questo sia il torneo della felicità, beh io sono felice di questo risultato e ora mi giocherò la finale con il sorriso». «È stata una partita durissima, la sconfitta di Wimbledon però mi ha insegnato come battere Djokovic. Qui ho iniziato benissimo nei primi due set», ha aggiunto. «Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3°, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l'ora di giocare questa partita. Ora sono più tranquillo e domenica (domani, ndc) giocherò la finale con il sorriso». Djokovic ha potuto solo complimentarsi con l'avversario: «Finale meritata, ha fatto tutto meglio lui, mi ha dominato», ammette Nole, «mi ha scioccato, ho giocato credo la peggior partita in uno slam». Tra l'azzurro e l'ambito trofeo c'è lo scoglio Medvedev, che proprio nel magico finale di stagione Jannik ha sconfitto tre volte sfatando il tabù russo, tra le vittorie quella che è valsa la qualificazione alla finale delle Atp di Torino. In Australia è già storia.
Il montepremi. L'azzurro è già certo di guadagnare 1,05 milioni di euro che raddoppierebbero in caso di trionfo in finale. Il successo agli Australian Open, infatti, vale 3.150.000 dollari australiani, circa 1,91 milioni di euro.Un inizio di stagione straordinario per Sinner, sulla scia di quanto fatto nel 2023 con il primo Masters 1000 vinto in carriera (a Toronto), la finale alle ATP Finals (persa contro Djokovic), la prima semifinale Slam (a Wimbledon) e la vittoria della Coppa Davis. La grande annata in termini di risultati di Jannik Sinner è stata tale anche a livello economico. L'altoatesino, infatti, era stato il quarto giocatore ad aver guadagnato di più nel 2023 con 8,3 milioni di dollari, alle spalle soltanto di Medvedev, Alcaraz e Djokovic.
I precedenti. Sinner e Medvedev si sono incrociati finora in nove occasioni, con il bilancio favorevole al russo, avanti 6-3 nel conto delle vittorie. L'inerzia è però cambiata a favore di Jannik nel corso degli ultimi tre incontri, tutti vinti dal tennista italiano (nelle finali di Pechino e Vienna e in semifinale alle ATP Finals).
Angelo Caradonna