Sirene inglesi per il marsicano Venditti

25 Marzo 2015

L’ala potrebbe andare nella Premieship: «Mi farebbe piacere fare un’altra esperienza all’estero»

L’AQUILA. In archivio il Sei Nazioni 2015 che ha portato per gli azzurri poche luci e tante ombre. La vittoria in Scozia aveva riacceso l’entusiasmo negli appassionati dell’Italrugby, ma le ultime due cocenti sconfitte dell’Olimpico hanno poi trasformato l’azzurro in blu notte. «Un torneo strano, caratterizzato da alti e bassi», il pensiero dell’ala marsicana Giovanbattista Venditti (27 caps). «Abbiamo fatto partite eccellenti in difesa e poi non abbiamo giocato contro Francia e Galles. Dobbiamo migliorare in continuità». Tornato nel gruppo allenato da Jacques Brunel dopo uno sfortunato 2014, che lo ha visto saltare per infortunio il 6 nazioni ed i test match di novembre, è stato uno dei protagonisti di questa edizione. «Sono stato contento di vestire la maglia azzurra, che è sempre di grande stimolo per dare sempre il massimo», ha detto l’atleta nativo di Avezzano classe 1990. «Le mie sono state prestazioni in linea con quelle della squadra, troppo altalenanti e con sprazzi di bel gioco, che non valgono però un voto positivo. Bisogna lavorare con umiltà, perché c’è sempre da migliorare».

Due le mete segnate in questa edizione molto diverse, con furbizia ad Edimburgo, sfruttando un pallone calciato sul palo e voluta all’Olimpico di Roma contro il Galles, ma ininfluente sul risultato. «Scelgo quella contro la Scozia, importante per il risultato finale e per la vittoria della squadra», sostiene l’ala che ha portato a 5 il bottino di mete realizzate in maglia azzurra. «Le cambierei tutte con una così importante».

Veloce e possente fisicamente, Venditti ha iniziato nell’Avezzano, prima di approdare nella Capitolina e nell’Accademia Ivan Francescano. Ha giocato in Eccellenza con il Gran Parma e in Celtic con gli Aironi e con la franchigia delle Zebre, con cui è sotto contratto fino a giugno 2016. Per lui sembra però arrivato il momento di volare oltremanica nella English Premiership. «Mi farebbe piacere provare un’altra esperienza all’estero, ci sono delle possibilità», ha confermato il giocatore che nelle ultime due stagioni ha collezionato 41 presenze ufficiali e 55 punti in maglia zebrata nel Pro12 e nelle Coppe. «In Europa preferisco il campionato inglese, per la cultura rugbistica e la cura del dettaglio». La Nazionale si radunerà dal 14 giugno al 3 luglio a Villabassa per iniziare la preparazione al mondiale inglese. Il programma prevede poi i raduni dal 12 al 25 luglio a Bormio e dal 2 al 9 agosto a Fiuggi, prima di trasferirsi a Torino dal 16 agosto, dove l’Italia affronterà la Scozia sabato 22 agosto. La sfida agli highlanders si ripeterà una settimana più tardi a Murrayfield, mentre sabato 5 settembre l’ultimo test al Millennium Stadium di Cardiff contro il Galles, prima del raduno a Roma l’11 settembre e la partenza del 13 settembre per Londra per l’ottava edizione della Rugby World Cup, che inizierà con il match del 19 settembre contro la Francia. «Il mondiale sarà un impegno davvero difficile», ribadisce Venditti. «In questo Sei nazioni abbiamo giocato due brutte partite contro i nostri avversari principali Francia e Irlanda. Abbiamo il tempo per lavorare sulle cose buone che si sono viste e correggere quelle brutte». Tornato in Abruzzo per passare del tempo con parenti ed amici, Venditti ha donato lunedì la sua maglia numero 11 al comandante provinciale della Guardia di Finanza dell'Aquila, Giovanni Castrignanò. «È un onore essere ricevuto dai vertici della Guardia di Finanza», ha dichiarato Venditti che, accompagnato dalla famiglia e dal comandante della compagnia di Avezzano il capitano Nicola Davide Lorenzo, ha anche annunciato l'imminente arrivo di una femminuccia dalla moglie Alice.

Tommaso Cantalini

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