SN Notaresco affondato Sfumano i sogni di gloria

22 Ottobre 2018

La Sammaurese costringe la squadra di Cudini alla seconda sconfitta di fila Undici poco brillante, un solo tiro in porta ed errori in occasione dei gol presi

SAN MAURO PASCOLI. Ricorderà per un pezzo la terra di Romagna il SN Notaresco, colpito dalla Savignanese una settimana fa, affondato ieri dalla Sammaurese. A conti fatti, in due partite quattro reti subite, un solo gol all’attivo, con relativo “Ciao” ai sogni di gloria. Fa bene mister Cudini, nel post partita, a dire che «non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso». Il problema però è come sono arrivate le ultime due sconfitte. In particolare quella in terra pascoliana, con un dato che parla da solo: un solo tiro in porta quando la partita era ai titoli di coda. Per il resto tanto possesso palla, pochissime verticalizzazioni, palle gol per gli attaccanti da cercare a “Chi l’ha visto?”. Troppo poco se si vuole pensare in grande. Poi è anche vero che la Sammaurese di fatto è stata pericolosa solo in tre circostanze, capitalizzando al massimo le occasioni. E con i due gol arrivati su errori degli ospiti. Il primo al 17’ da palla inattiva, con una inzuccata di Lombardi su angolo di Scarponi, e qui Monti poteva fare di più, quanto meno in uscita, visto che il difensore ha incornato nel pieno dell’area piccola. Lo stesso dicasi del raddoppio nel finale del primo tempo (41’), partito da un veloce contropiede che ha preso alla sprovvista la difesa, con Santoni che ha finalizzato un pregevole colpo di tacco del fantasista Bonandi.
Il problema è che reazione non c’è proprio stata nel secondo tempo, se non appunto un dominio territoriale che ha alzato il baricentro dei locali a pochi metri dall’area, portando in cascina due sole palle gol: una con Di Lollo (14’) con un tiro da fuori velleitario finito a lato di qualche metro, e nel finale con Petrarulo (44’) che in mischia ha sparato a colpo sicuro trovando sulla sua strada la prontezza di riflessi del portiere Baldassarri che ha lasciata inviolata la porta per la seconda domenica di fila. Nel mezzo alle due occasioni al 31’ si è riaffacciata la Sammaurese sempre in contropiede, con Louati che prima ha saltato Salvatori, poi ha fatto partire da fuori un tiro parato dal numero uno Monti.
In vantaggio di due reti, maturate nel primo tempo, la squadra di Mastronicola ha pensato a blindare il risultato, mettendo quasi tutti gli undici uomini dietro la linea della palla, con una difesa che da 3 passava di fatto a 5, e con i metri tra le linee di centrocampo e difesa ridotti a un fazzoletto. Difficile in quelle circostanze trovare spazi e palle commestibili, soprattutto alla luce di una compagine negli ultimi due anni è stata la migliore difesa del proprio girone. I cambi di Cudini nella ripresa hanno cercato di dare forze fresche e idee nuove che non sono arrivate. Di Lollo ha cercato in tutti i modi di dettare qualche trama in avanti, ma gli spazi ridotti e il continuo pressing su ogni portatore di palla hanno reso difficile la giornata per tutti i centrocampisti. Adesso è tempo di voltare pagina e già mercoledì si ritorna in campo contro l’Isernia.
Filippo Fabbri