Softball, le azzurre a Pescara fino sabato

PESCARA. In Abruzzo, per la prima volta nella storia, la nazionale italiana di softball che ha scelto il diamante Luigi Minnucci, nel complesso ex Gesuiti di Pescara, per preparare gli impegni del...
PESCARA. In Abruzzo, per la prima volta nella storia, la nazionale italiana di softball che ha scelto il diamante Luigi Minnucci, nel complesso ex Gesuiti di Pescara, per preparare gli impegni del 2018, ossia i mondiali e le qualificazioni ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sono 40 le atlete, tra seniores e under 19, a disposizione del ct di origine teatina Enrico Obletter che fino a sabato svolgeranno allenamenti e partite amichevoli con training fissati il mattino dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 13,30 alle 16. Tra loro due promesse abruzzesi del batti e corri come la pescarese classe 1994 Chiara Giudice, tesserata con il Saronno dopo un'esperienza in Texas e alla prima convocazione in maglia azzurra, e la 21enne teatina Fabrizia Marrone, cresciuta nell'Atoms' Chieti e ora in forza al Bussolengo. «Abbiamo sofferto un periodo di crisi con la mancata partecipazione alle Olimpiadi del 2012 e 2016, ma ora ci sono segnali di ripresa», dice il ct Obletter. «E' un onore allenarsi qui in Abruzzo, tanto che abbiamo l'idea di trasformare l'impianto di Pescara in una succursale del centro federale di Tirrenia». «E' un evento importante che arricchisce la nostra regione», ha sottolineato l'assessore allo sport Silvio Paolucci nella conferenza di presentazione insieme al sindaco di Pescara Marco Alessandrini, al presidente della Fibs Andrea Marcon e al capitano della nazionale Priscilla Brandi. «L'Abruzzo ha un legame speciale con questa disciplina: voglio ricordare Tommy Lasorda, l'ultranovantenne figlio di un emigrante di Tollo che ha conquistato titoli importanti negli Stati Uniti». (m.r.)
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