Solido e concreto, Pescara avanti col 3-5-1-1

Contro lo Spezia ancora in campo con il nuovo modulo. Il ds Bocchetti: «Squadra viva, l’atteggiamento è l’arma in più»
PESCARA. Avanti tutta, senza ripensamenti e cambiamenti. Luciano Zauri anche contro lo Spezia disegnerà il suo Pescara con il 3-5-1-1. Efficace e vincente ad Ascoli, in questo momento il sistema di gioco adottato prima della sosta è l’unica certezza. Ha ridato compattezza e sicurezza ai biancazzurri e sabato, contro lo Spezia, l’allenatore marsicano non cambierà l’impianto tattico del suo Delfino. «Il 3-5-1-1 di Ascoli si è rivelato efficace», afferma il direttore sportivo Antonio Bocchetti, che ieri era a Bari a seguire la sfida di serie C tra i pugliesi e la Ternana.
Pescara più abbottonato e cinico, ma non per Bocchetti: «Secondo me il 3-5-1-1 è un sistema di gioco molto offensivo e si sbaglia quando si afferma il contrario». Il Pescara, dopo la batosta con il Crotone, ha ripreso a correre. «Con il Crotone abbiamo perso, ma non è dipeso dal modulo. Abbiamo incontrato una squadra molto forte e il nostro atteggiamento non è stato dei migliori. Ad Ascoli, invece, ho visto una squadra solida», continua Bocchetti. «Il gruppo è vivo e, quando viene punto nell’orgoglio, risponde alla grande. Mi è piaciuto l’atteggiamento nell’arginare gli uomini più pericolosi dell’Ascoli. Mi riferisco a Da Cruz, Ninkovic e Scamacca. A parte il palo di quest’ultimo, abbiamo rischiato poco e vinti parecchi duelli. Abbiamo usato la testa e la forza di volontà è stata determinante».
Si riparte, quindi, con qualche certezza in più. «Questa vittoria è una buona base per il futuro». Futuro che vedrà i biancazzurri di nuovo con la difesa a tre. «Il modulo? Va interpretato a secondo degli avversari e Zauri sa bene come utilizzarlo». Nelle Marche si è visto un Delfino “vecchio” (29.2 l’età media in campo) rispetto al passato. «È vero, ma in questi momenti delicati la forza dei cosiddetti senatori serve. Sono loro che devono trascinare il gruppo e lo hanno fatto alla grande».
Spirito di grande sacrificio da parte di tutti, come nel caso di Brunori. L’attaccante è ancora a secco di gol, ma si è messo a disposizione della squadra. «Ha fatto una buona gara e non deve avere l’ossessione del gol». È il consiglio del ds del Pescara, proiettato già alla gara di sabato contro lo Spezia ultimo in classifica. «Lo Spezia finora è stato penalizzato dai risultati e la classifica non corrisponde ai valori tecnici. La squadra ligure è forte e gioca con un buon 4-3-3. L’allenatore, Vincenzo Italiano, sa far girare bene le sue squadre. Il suo Trapani, per esempio, l’anno scorso giocava un gran bel calcio». Prima lo Spezia, sabato, e poi, il 26, di nuovo all’Adriatico contro la capolista Benevento. «Sarebbe fantastico fare sei punti, ma sappiamo bene che non sarà semplice. Il Benevento è una corazzata. L’importante è dare continuità al risultato di Ascoli e fare più punti possibili da qui alla fine del girone d’andata».
Poi il Pescara tirerà le somme e tornerà sul mercato per irrobustire l’attacco, vista l’assenza di Tumminello. «A gennaio qualcosa faremo. Questa società negli anni ha sempre dimostrato di saper intervenire nelle sessioni invernali. Stiamo facendo delle valutazioni», conclude Bocchetti, che parla anche dei rinnovi di contratto, visto che in tanti sono a scadenza. Come Ciofani, per esempio, uno dei migliori in campo ad Ascoli. «L’anno scorso anche Del Grosso e Campagnaro andavano a scadenza, ma hanno impiegato 5 minuti a rinnovare il contratto dopo aver parlato con il presidente Sebastiani. Per ora è presto, se ne riparlerà più avanti».
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