Solskjaer è l’erede di Mourinho

20 Dicembre 2018

Scelto il norvegese «per riunire squadra e tifosi» a Manchester

LONDRA. L'eroe della clamorosa rimonta contro il Bayern Monaco chiamato a salvare una stagione alla deriva: dopo 11 anni da calciatore, Ole Gunnar Solskjaer torna all'Old Trafford da tecnico ad interim. Toccherà all'attaccante norvegese sostituire l'esonerato José Mourinho fino a maggio, cercando di raddrizzare un'annata, già in parte compromessa. Solskjaer, 45 anni, è ricordato dallo United per il gol decisivo realizzato nei minuti di recupero della finale di Barcellona 1999, che ha assicurato ai suoi la Champions. «Il Manchester United è nel mio cuore ed è fantastico essere tornato», le prime parole del norvegese. «È una immensa opportunità che voglio prendere». Con Solskjaer, che aveva appena rinnovato il suo contratto con il club norvegese Molde, ritorna all'Old Trafford anche Mike Phelan, per anni assistente di Sir Alex Ferguson. Del nuovo staff tecnico fanno parte anche Carrick e McKenna, confermati nonostante l'esonero di Mourinho. Una beffarda coincidenza ha fatto sì che l'esordio di Solskjaer avvenga sabato a Cardiff, dove ha vissuto una breve, e poco fortunata, esperienza nel 2014, conclusasi con la retrocessione. La scelta di Solskjaer non cambia i piani dello United, che entro la fine della stagione vuole individuare e ingaggiare un tecnico a cui affidare la rifondazione tecnica. «Siamo convinti», il pensiero della società, «che Solskjaer possa riunire i giocatori e i tifosi». Una frecciata, non così indiretta, rivolta a Mourinho che in due anni e mezzo era entrato in rotta di collisione con tutto l'ambiente United, tifosi compresi. E il portoghese? «C’è un futuro anche senza lo United», ha fatto sapere Mourinho.