Sono 52 gli interventi Var: il teramano Calvarese non l’ha mai utilizzato

9 Gennaio 2018

La novità della serie A è il Var, la cosiddetta moviola in campo. Sono stati 52 gli episodi in cui la tecnologia è corsa in aiuto degli arbitri nelle prime venti giornate di campionato. Interventi...

La novità della serie A è il Var, la cosiddetta moviola in campo. Sono stati 52 gli episodi in cui la tecnologia è corsa in aiuto degli arbitri nelle prime venti giornate di campionato. Interventi che hanno eliminato degli errori. Ma il Var non basta per calmare gli animi, zittire i complottisti e dissipare i dubbi. Vuoi perché è impossibile in assoluto vuoi perché l’applicazione è in fase sperimentale e non c’è ancora un protocollo definitivo per il suo utilizzo. Non c’è uniformità, perché è l’uomo che lo utilizza.
Alla fine del girone di andata il bilancio è di 45 interventi del Var. I rigori concessi grazie alla nuova tecnologia sono stati 18, quelli tolti con l'ausilio della "moviola" 7. I gol annullati per fuorigioco sono stati 9, mentre in tre casi l'assistente ha segnalato l'offside, ma la tecnologia ha confermato la regolarità dell'azione conclusasi in gol. Le espulsioni decise “a tavolino” sono state 10, di cui due per chiara occasione da rete. Due, invece, i rigori tolti per fuorigioco. Gli arbitri che sono stati più "aiutati" dal Var nel girone di andata sono stati Mariani (5 cambi di decisione al video) e Valeri (4 volte), mentre Calvarese di Teramo e Irrati di Pistoia non sono mai andati a bordo campo davanti allo schermo. Gianpaolo Calvarese addirittura non ha mai fatto cambiare decisione all'arbitro in campo nemmeno quando era "in regia" alla Var. Come lui, sotto questo aspetto, anche Giacomelli, Manganiello e Tagliavento. Al contrario, in cabina di Var, Fabbri è stato il più incisivo: 5 decisioni fatte cambiare a chi era in campo.