«Sono pescarese, ma tiferò per mio fratello»

12 Aprile 2018

Andrea Grosso parla dell’arrivo di Fabio all’Adriatico: «Sarà una gara particolare, lui merita il meglio»

PESCARA. È la partita del cuore e farà il tifo per suo fratello. «Non potrei fargli un torto del genere. Tiferò per Fabio», chi parla è Andrea Grosso, fratello minore dell’allenatore pescarese del Bari. «Sono pescarese e mi informo sulle vicende della squadra della mia città», racconta il capitano dell’Amatori Pescara, ai box per un brutto infortunio al ginocchio. «Mi hanno operato due settimane fa e ho iniziato la riabilitazione, dovrei tornare in campo tra 5 mesi e per l’inizio della prossima stagione». Racconta Andrea, 31 anni, faro della squadra diretta da Stefano Rajola.
Grosso junior parla di Pescara-Bari in programma sabato all’Adriatico. «Devo avere un occhio di riguardo per mio fratello. Ci tengo che faccia bene il suo lavoro e raccolga successi. Bari è una tappa importante della carriera e gli auguro di arrivare il più lontano possibile». Ma per Fabio non sarà una gara come le altre. «È vero, perchè Pescara è la sua città, ma vi dico che la vigilia la vivrà serenamente e sarà molto concentrato». Andrea Grosso sabato sarà allo stadio insieme alla famiglia? «Sì, penso di esserci, mentre mio padre, per una questione scaramantica, potrebbe non venire allo stadio. Mia madre, siccome si agita, preferisce rimanere a casa». Andrea ha scelto il basket, al contrario del fratello. «Proprio così, ma ho “rischiato” di intraprendere la carriera da calciatore», ride. «Da bambino giocavo a calcio, ma poi ho scelto la palla a spicchi. Aneddotti legati a Fabio? Ricordo bene quando avevo 6 anni e mio fratello 16. Giocava con me a calcio, nella nostra cameretta. Lui giocava da seduto ed io cercavo di fargli gol».
Chiuso l’album dei ricordi, Andrea prova a fare un pronostico: «Spero in una bella partita...». Andrea domani tiferà per Fabio. «Anche se il Pescara lo seguo sempre e mi dispiace per il campionato che sta disputando. Non meritava di finire così giù in classifica, ma devo constatare che a Palermo si è visto un Delfino diverso». Sabato la gara del cuore, poi dalla prossima partita tornerà a tifare per i colori biancazzurri. «Il Delfino ha tutto per salvarsi il prima possibile. Bari in A? Io lo spero per Fabio. Non è semplice perchè ci sono squadre molto attrezzate e che stanno dando filo da torcere. Io, ovviamente, faccio il tifo per mio fratello». (l.d.m.)
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