Sorensen: grinta e cattiveria, così ci salveremo

28 Gennaio 2021

Il difensore danese mette il Chievo nel mirino: «Avversario tosto, ma noi abbiamo bisogno di punti»

PESCARA. Al di là della sconfitta, il primo impatto è stato incoraggiante, quantomeno sulla tenuta fisica. Sabato scorso a Salerno il Pescara ha rimediato l’ennesimo ko, ma Frederik Sorensen ha mostrato una condizione accettabile, soprattutto se si considera che nella stagione in corso, al Colonia, il difensore danese ha disputato soltanto una partita intera quasi quattro mesi fa (3 ottobre contro il Borussia Monchengladbach). Nonostante la posizione di classifica deficitaria, il 28enne di Copenaghen ha accettato la corte del Delfino ed è convinto che il vento possa cambiare. «Ho detto subito sì», dice Sorensen, «conoscevo già il Pescara, lo avevo sfidato con il Bologna in serie A. Al Colonia negli ultimi mesi non ho avuto spazio, così ho scelto di rimettermi in gioco qui, dove c’è un gruppo forte che ha bisogno solo di un po’ di fiducia per esprimere le proprie qualità».
È chiaro che servirà subito un cambio di marcia per sperare nella salvezza, partendo già dalla gara di domenica a Verona contro il Chievo. «Rispetto al match con la Salernitana, dovremo essere più concreti. Per vincere le partite bisogna giocare con cattiveria e avere voglia di fare gol. La squadra ha buone potenzialità, però deve migliorare la fase offensiva».
Il centrale difensivo rassicura tutti sulle sue condizioni fisiche. «Sono stato operato un anno fa al ginocchio, quando giocavo nello Young Boys, ma non è stato un intervento complicato, tant’è che dopo due mesi ero già a disposizione. Mi sento molto bene e non vedo l’ora di scendere di nuovo in campo. Il Chievo? Avversario tosto, ma non partiamo battuti. Vogliamo disputare un grande girone di ritorno». Difesa a tre o a quattro, Sorensen non ha preferenze. «Sono stato impiegato in entrambe le disposizioni e non ho alcun problema a fare quello che chiederà l’allenatore». Frederik arriva nel 2010 grazie alla Juventus che lo prende dal Lyngby. Piccola parentesi in Primavera, prima con Bucaro e poi con l’ex tecnico del Delfino Baroni. In rosa ci sono Spinazzola, De Ceglie, il centrocampista di Casoli Giandonato (ex Pescara e Virtus Lanciano) e l’altro ex frentano Buchel. In bianconero debutta in A con Del Neri e in due annate colleziona 18 presenze, poi va in prestito prima al Bologna e poi al Verona, infine, il passaggio a titolo definitivo al Colonia. «Nessun rimpianto, alla Juve sono arrivato giovanissimo e in seguito la società ha puntato su giocatori di esperienza per raggiungere grandi traguardi. Alla Juve c’è una grande cultura del lavoro, lì ho imparato che bisogna allenarsi duramente tutti i giorni per stare sempre al top. Ho fatto la mia strada e mi sono tolto delle belle soddisfazioni, ora ho voglia di tornare ad essere protagonista con il Pescara».
Notiziario. Molto probabile il cambio di sistema di gioco, dal 3-5-2 si passerà al 4-3-1-2 o 4-3-2-1. Ceter (guaio alla caviglia) resta in dubbio, la decisione sul suo impiego con il Chievo verrà presa in extremis. Al Bentegodi (ore 15) out Galano per infortunio e Scognamiglio (squalificato). Infine, è ufficiale il ritorno anticipato al Benevento del difensore Luca Antei, che proseguirà in Campania la riabilitazione dopo l’ennesimo infortunio.
Giovanni Tontodonati
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