Sottil prepara la vendetta: «Con il Delfino è una finale»

16 Marzo 2021

Il tecnico dell’Ascoli l’anno scorso ha salvato il Pescara ma non è stato confermato «Bellissima esperienza, ma è il passato. Oggi voglio vincere». Dionisi in attacco

PESCARA. A Pescara ha lasciato un bel ricordo, centrando la salvezza dopo i calci di rigore negli spareggi contro il Perugia. Baci, abbracci, strette di mano, qualche lacrima e poi l’addio, ma non per suo volere. Andrea Sottil l’anno scorso ha guidato il Delfino nell’ultimo mese di campionato, subentrando a Nicola Legrottaglie. È riuscito a salvarlo, ma a fine campionato, nonostante qualche rassicurazione sul prolungamento del contratto, non è stato confermato sulla panchina. Ci è rimasto male, ma è andato avanti e da quasi tre mesi guida l’Ascoli, che stasera sarà di scena all’Adriatico. «L’anno scorso è stata un’esperienza molto dura, difficile, alla fine abbiamo conquistato la salvezza, un’esperienza professionale che mi ha dato tanto, ma oggi sono l’allenatore dell’Ascoli, ho un obiettivo e farò di tutto per centrarlo», ha detto prima della partita il 47enne allenatore dei marchigiani, che stasera torna all’Adriatico da grande ex. Dalle sue parole nessuno spirito di rivalsa o voglia di vendetta, ma una gara da vincere a tutti i costi. «Ho sempre detto che ci aspettavano 12 finali, ne abbiamo giocate due, a Pescara è un’altra finale importante, uno scontro diretto, siamo pronti, consapevoli delle nostre forze, così come di quelle dell’avversario. Ho visto concentrazione, serenità, impegno e grande voglia di affrontare questa importantissima partita, una finale».
Per quanto riguarda la formazione, Sottil dovrà rinunciare allo squalificato Brosco e all’infortunato Pucino. L’Ascoli dovrebbe schierarsi con il 4-3-1-2. Davanti al portiere Leali, difesa formata da Pinna, Avlonitis, Quaranta e Kragl. Quest’ultimo è la novità visto che giocherà al posto del bucchianichese D’Orazio. A centrocampo Buchel, con Caligara e Saric mezze ali. Sabiri agirà da rifinitore alle spalle del tandem offensivo composto da Bidaoui e Dionisi.
(l.d.m.)
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