Spadaccini, sfuma il titolo italiano
Il pugile di Roccamontepiano sconfitto in finale da Sperandio
ROMA. Non ce l’ha fatta Luca Spadaccini a vincere il titolo italiano dei mediomassimi, ma il pugile di Roccamontepiano esce a testa alta dal match contro Adriano Sperandio. La vittoria va al pugile romano, che ha giocato in casa al Palasantoro e vinto ai punti, ma gli applausi sono tutti per Spadaccini che, per stessa ammissione del suo avversario, ha dato filo da torcere fino alla fine. «Sapevo che sarebbe stata difficile», dice il 30enne di Roccamontepiano, «speravo di fare un grande match contro un avversario molto forte e penso di esserci riuscito. Per me già essere arrivato qui a Roma a giocarmi il titolo italiano dei mediomassimi è stata una vittoria. Il match? Ho pagato l’inesperienza», dice Spadaccini, «io faccio questo sport per passione, il mio avversario invece è nato per fare il pugile e ha più esperienza di me. So che da Roccamontepiano in tanti hanno seguito il match in streaming. Ringrazio tutti per l’affetto».
Spadaccini si allena con la Pugilistica Diodato Chieti ed è seguito dai tecnici Piero Spadaccini e Danilo Diodato. Ha iniziato con la boxe nel 2011 disputando 53 match da dilettante nei pesi massimi e medio massimi. Nel 2018 il passaggio tra i professionisti con un record di 9 match, di cui 6 vittorie e 3 pareggi. Quella di ieri sera contro Sperandio è la prima sconfitta tra i professionisti. Un ko che non scalfisce un 2020 da incorniciare e impreziosito dalla vittoria del Trofeo delle cinture Wbc-Fpi.
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