Sparacello punta il derby: «L’Aquila, niente errori»

Il bomber Claudio Sparacello (foto) a Senigallia ha segnato il 17° gol evitando la sconfitta dei rossoblù. E adesso la sfida casalinga con il Teramo
L’AQUILA. Riprende la settimana di allenamento in casa dell’Aquila 1927. Archiviato il pareggio in casa della Vigor Senigallia, tutta l’attenzione è già rivolta al derby del Gran Sasso contro i Diavoli del Teramo, domenica (ore 14.30) allo stadio Gran Sasso. Di Spara-Gol, il bomber Claudio Sparacello, è stato il gol del pareggio contro i marchigiani con una punizione da cineteca la scorsa domenica. Per lui si tratta anche del diciassettesimo centro in stagione, capocannoniere indiscusso del girone F del campionato di serie D. «Una punizione - racconta Sparacello - da circa trenta metri. La palla l’ha toccata Giorgio Mantini ed è partita una bella botta che è andata a finire all’angolino della porta. La partita l’avevamo in pugno, soprattutto quando siamo passati avanti. Poi il solito momento di black out che ci è costato due gol che ci hanno compromesso la partita. Poi siamo riusciti fortunatamente ad agguantare il pareggio, alla fine ha avuto pure una palla Luca (Di Renzo, ndc) di testa ma non era facile. Per il traguardo personale dei 17 gol sono felice, peccato che a volte le miei reti non sono riuscite a portare i tre punti alla squadra. Sono contento dal punto di vista realizzativo perché questo per un attaccante è essenziale».
La testa ora è già al prossimo match. Il derby è sempre una partita diversa dalle altre, condito peraltro di ex da una parte e dall’altra. All’andata i rossoblù a Teramo rimediarono sotto la guida di mister Michele Fucili un sonoro schiaffone, 5-2 il finale. Anche in quell’occasione ad accorciare le distanze ci pensarono i due attaccanti d’oro dell’Aquila, Di Renzo e proprio Sparacello su rigore. «All’andata fu una gara particolare - ricorda Sparacello - eravamo rimasti anche in dieci. I derby sono sempre delle partite a parte, cariche di significati. I tifosi ci tengono molto e quindi dobbiamo cercare di archiviare ciò che è successo in queste settimane e concentrarci su questa gara. È anche un motivo per cercare di tirare fuori qualcosa in più e far passare una bella domenica ai tifosi».
Su questo finale di campionato, le idee sono abbastanza chiare: terminare al meglio e stare nei play off almeno per un motivo di orgoglio e soddisfazione dopo un campionato segnato da non poche difficoltà. «Quando non si può più vincere - conclude l’attaccante - l’obiettivo è mantenere i play off anche se con le regole che ci sono non servono in realtà e cercare di chiudere dignitosamente una stagione abbastanza travagliata».
Intanto, per la prossima gara, la speranza dell’Aquila 1927 è di avere il pubblico delle grandi occasioni, se non altro per una questione di identità e appartenenza.
Per la partita è stata indetta dalla società aquilana la giornata rossoblù, ciò significa che gli abbonamenti stagionali non saranno validi e si dovrà necessariamente acquistare il tagliando di ingresso presso i canonici punti vendita abilitati: l’Official Store dell’Aquila in centro storico e il bar Nouvelle Vie, nei pressi dello stadio Gran Sasso.
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