Sparvoli vede il rilancio: reti pesanti per lo Spoltore

Sempre a segno nelle ultime due vittorie: così si mette alle spalle gli infortuni «Il patron Pompa è un signore, vorrei chiudere la stagione in doppia cifra»
SPOLTORE. Una luce in fondo al tunnel. E' quella vista da Luca Sparvoli, attaccante in forza allo Spoltore (Eccellenza) per la seconda stagione di fila. 26 anni il 2 ottobre scorso, il pescarese è reduce da una settimana da incorniciare. Tra mercoledì e domenica scorsa, infatti, grazie alle sue reti, gli azulgrana hanno incamerato ben sei punti, frutto dei successi colti ai danni del Paterno ed a Cupello. Risultati di fondamentale importanza, per la classifica e per il morale: della squadra di Donato Ronci ma anche suo. «Una bella iniezione di fiducia», conferma l'interessato diretto, «nella speranza che non rimanga tale e possa essere solo l'inizio di un periodo più fortunato, per il sottoscritto». Auspicio più che comprensibile, se si considera la sua parabola calcistica. Iniziata benissimo ma poi proseguita tra alti e bassi, complice anche una serie di problemi fisici. Soprattutto a livello muscolare. «Anche quest'anno», rivela, «ho dato, da questo punto di vista, essendo rimasto fermo per quasi un mese. Stavolta, però, a causa di una frattura alle costole rimediata da un avversario in uno scontro di gioco. Ora, però, sto bene e avendo finalmente potuto sostenere una preparazione estiva completa, sono pronto a dire la mia. Sempre che il mister la pensi come me». In effetti, anche a causa dell'infortunio, Sparvoli ha sin qui giocato poco: sei infatti i suoi gettoni di presenza con una sola partita da titolare. Ecco perché, a ben vedere, il suo score di reti (due) non è poi così da buttare. «E, infatti, sono soddisfatto di questo mio scorcio iniziale. Soprattutto perché in entrambe le occasioni in cui sono andato a segno, le mie reti hanno contribuito al risultato finale, anche se a Cupello ho solo messo il sigillo, nel finale di gara, segnando il definitivo 0-2 dopo l'iniziale vantaggio siglato da Grassi». Presenze a parte, comunque, Sparvoli pare sicuro della scelta fatta la scorsa estate. Quando, pur in presenza di alcune offerte (sia dall'Eccellenza che dalla Promozione), ha deciso di restare a Spoltore. «Un ambiente ideale», sottolinea, «per chi vuole giocare al calcio. Una società ben organizzata e fatta di gente appassionata, a cominciare dal presidente Pompa, un vero signore. Stesso discorso per quel che riguarda lo staff tecnico, capitanato da mister Ronci, e poi ci sono i compagni di squadra, con i quali ho un ottimo rapporto. Aspetti che hanno pesato in maniera decisiva, al momento della firma. Ora però spero di ripagare al meglio la fiducia con altri gol importanti. Ovviamente, anche nel mio interesse». Nato come esterno offensivo nel tridente, Sparvoli si adatta anche da prima punta in un attacco a due. «Non è il mio ruolo ma va benissimo così. L'importante, del resto, è giocare e dare il giusto contributo alla squadra». Proprio come è capitato di recente a questo ragazzo, che pur non avendo del tutto abbandonato il desiderio di cimentarsi a livelli più alti, vive il suo presente con realismo, conciliando la pratica sportiva con gli impegni di lavoro, nell'attività di famiglia. «Del resto, l'Eccellenza è pur sempre un gran bel campionato. E mi piacerebbe chiudere la stagione in doppia cifra», conferma in conclusione Luca Sparvoli, capace tre anni fa di segnare ben 35 reti, nelle file della Fater Angelini Abruzzo, in Prima categoria.
Stefano De Cristofaro
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