Speranza: Teramo, col Padova la svolta

7 Ottobre 2016

Lega Pro, girone B. Il capitano biancorosso: domani bisogna vincere e toglierci dalle sabbie mobili della bassa classifica

TERAMO. È la vigilia della partita contro il Padova, in casa Teramo. Il match del Bonolis, in programma domani alle 18,30, è il test più impegnativo da quando il tecnico Federico Nofri siede sulla panchina biancorossa.

La difficoltà dell’incontro è certificata dal blasone dell’avversario (il Padova ha 16 campionati di serie A e 37 di serie B alle spalle) e da una squadra che ha tra le sue fila giocatori dal passato importante, come gli ex pescaresi Dettori e Alfageme, l’ex livornese Emerson, l’ex ascolano Altinier e il figlio d’arte Matteo Mandorlini. Il Teramo, dunque, è chiamato a una prova maiuscola per dare seguito al momento positivo (5 punti nelle 3 gare della gestione Nofri) e provare lo scatto verso le zone medio-alte della classifica.

Il capitano Ivan Speranza, classe 1985, carica il gruppo mantenendo, come di consueto, i piedi ben piantati a terra: «Ogni turno è importante. La classifica è corta e dobbiamo cercare di vincere contro il Padova, sfruttando il vantaggio di giocare in casa. Partite facili, comunque, non ce ne sono. Dobbiamo ragionare come se fossimo gli ultimi della classe e andare in campo sempre come se affrontassimo tutte finali di Champions League. Se pensiamo ad altro, secondo me, facciamo male. Prima usciamo dalle zone basse della classifica, in questo momento, e meglio è. Questo ci permetterebbe di giocare mentalmente più liberi e tranquilli».

Il pensiero del 31enne difensore biancorosso va alle vittorie sfumate contro Santarcangelo e Sudtirol, nelle ultime due trasferte: «Quei pareggi ci lasciano ancora l’amaro in bocca, è inutile negarlo. Forse ci manca un po’ l’istinto del killer. Potevamo essere più cinici sotto porta ed è questo un aspetto da migliorare assolutamente. Se avessimo vinto a Bolzano saremmo stati meglio a livello di classifica, in vista dei prossimi impegni che ci attendono».

A proposito degli obiettivi stagionali del Teramo, Speranza sottolinea: «Vogliamo arrivare il più in alto possibile. Non dimentichiamo che da quest’anno anche il decimo posto permette di accedere ai play off. Ma è presto per fare qualsiasi discorso e per guardare troppo in là. Pertanto, pensiamo prima a toglierci dalle sabbie mobili della classifica e poi vedremo dove si potrà arrivare».

La chiusura del capitano è sul tecnico Federico Nofri, che domani affronta la quarta partita sulla panchina del Teramo: «È un bravo allenatore ed è molto preparato. Ha tantissima voglia e ce la trasmette. Si vede che ha tanta fame e ambizioni personali. Ce lo dice sempre, tra l’altro, che non ha mai fatto questa categoria e che ci tiene a fare bene. Questo non significa che mister Zauli (esonerato a metà settembre, ndc) non ci avesse trasmesso voglia, ci tengo a precisarlo».

Gaetano Lombardino

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