Sporting Castrum Rosciano, un gruppo di amici in trionfo

ROSCIANO. Incredibile ma vero. Partita con l'unico, reale obiettivo di divertirsi e far divertire i tifosi, lo Sporting Castrum Rosciano si è ritrovato, a distanza di una decina di mesi, a...
ROSCIANO. Incredibile ma vero. Partita con l'unico, reale obiettivo di divertirsi e far divertire i tifosi, lo Sporting Castrum Rosciano si è ritrovato, a distanza di una decina di mesi, a festeggiare una storica promozione in Seconda categoria. La prima per questa società di recente costituzione, essendo nata, nel giugno del 2015, dalle ceneri della scomparsa Villa Oliveti e del Rosciano, a sua volta scomparsa nella stagione precedente. «All'epoca», rammenta il presidente Matteo Marcolongo, «giocavo nelle file del Villa Oliveti e non potendo accettare l'idea che il paese restasse senza calcio, decisi, assieme ad altri tre amici, di trovare una soluzione al problema. Come? Creando una nuova realtà calcistica, legata ad un progetto subito sposato dagli altri, e che mi ha visto nelle vesti di primo dirigente». Una gavetta-lampo, a giudicare dalla rapidità con cui, al secondo anno di attività, è arrivata la prima promozione sul campo. «Tanto inattesa quanto gradita, visto che ci ripaga di una stagione di sacrifici e impegno da parte di tutti i ragazzi, nessuno escluso. Anche chi ha avuto meno spazio, nell'arco del campionato, si è infatti rivelato ugualmente prezioso, contribuendo a centrare un successo che non ha affatto modificato la vera natura e i reali obiettivi del club che mi onoro di rappresentare. Ovvero di mettere sù un gruppo di paesani, il cui scopo principale era, ed è, quello di stare assieme e fare gruppo. Non solo la domenica, ma anche nel corso della settimana. Del resto», prosegue Marcolongo, «pur rendendoci conto che, Loreto Aprutino a parte, avevamo i mezzi per giocarcela alla pari con le altre, non abbiamo mai avuto certezze riguardo alla promozione. Giunta proprio in extremis, grazie al gol, segnato nella sfida play off col Montebello, da Giuseppe Speranza (un nome, una garanzia, ndc). La cui esperienza, sommata a quella di Scardetta e Tomei, si è rivelata decisiva: Soprattutto nel trascinare i più giovani».
Organigramma. Presidente: Matteo Marcolongo; vice-presidente: Silvio Di Pleco; dirigenti: Marco Speranza, Alessandro Speranza; direttore tecnico: Guerino Belli.
Organico. Portieri: Alessio Sanelli, Simone Speranza, Emanuele Sanelli; difensori: Luca Carnassale, Davide Scardetta, Riccardo D'Alessandro, Matteo Di Marzio, Lorenzo Di Vincenzo, Manuele Palmarini, Carlo Alberto Chiulli, Manuel Bascelli, Gianluca Di Marzio; centrocampisti: Luca Di Tommaso, Matteo Marcolongo, Marco Marinelli, Jesus Leonardo Moreno, Antonio Sabato, Federico Speranza, Gabriele Di Nardo; attaccanti: Luca Arcieri, Graziano Chiarieri, Hadouz Haytham, Giuseppe Speranza, Ettore Tomei, Alessandro Miani, Simone Belli, Paride Tomei. Staff tecnico. Allenatore: Antonio Cerasa; allenatori del settore giovanile: Giovanni Odasso, Miki Mancini, Davide Di Sciullo, Simone Belli, Cristina Del Rossi. (s.d.c.)
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