Sprofondo giallorosso

18 Aprile 2016

Il Giulianova ko con la Fermana e resta ultimo: Eccellenza a un passo

GIULIANOVA. Solo la matematica prolunga l’agonia del Giulianova , ma la sconfitta subita dai giallorossi al Fadini sotto i colpi della Fermana al passaggio dell’ultimo tram della speranza sa ugualmente di de profundis verso l’Eccellenza.

Otto punti di svantaggio dalla zona play out a tre giornate dal termine sono un abisso da recuperare e, per giunta, su una Folgore Veregra che gode del vantaggio negli scontri diretti. Il tutto condito dal record negativo assoluto di presenze, 136, e di incasso, appena 1.223 euro. Nonostante ciò, la squadra, al termine del match, è stata applaudita per l’impegno profuso. Oltre l’impegno, del resto, il Giulianova non ha potuto dare tanto di più, anche per la giornata negativa di elementi fondamentali come Giampaolo e Pellecchia che ha reso sterili le iniziative offensive. Chiuso il primo tempo bloccato a centrocampo, la gara si è dischiusa nella ripresa, ma a tutta Fermana. La formazione di Flavio Destro, che dal suo arrivo ha ottenuto 4 vittorie perdendo una sola volta, ha imperversato in lungo e in largo mancando occasioni a produzione industriale. Con tanto spreco e sul vantaggio di 2-0, i canarini hanno rischiato di rimettere in discussione il risultato subendo la rete di Mastrilli, inserito da Dragone in corso d’opera. Un acuto d’orgoglio e di dignità che non ha però avuto altro seguito per il Giulianova.

Dragone, senza il portiere Proietti, che ha rescisso il contratto in settimana, lo squalificato Vita e l’infortunato Sbaraglia, ha ripresentato Di Stefano terminale d’attacco nell’iniziale 4-2-3-1, contrapposto al 4-4-2 degli ospiti con un attacco-bomba composto da Molinari e Degano supportati dall’ex giallorosso Valdes e Russo sui lati. Molinari è stato l’autore dei due tentativi più importanti del primo tempo, al 10’ e al 33’, rintuzzati da Ursini. Dalle prime battute della ripresa è iniziato lo show della Fermana. Mancato il gol in più occasioni, al 9’ è arrivato il vantaggio avvertito nell’aria. Russo, una spina nel fianco sinistro, ha raggiunto Molinari che, di testa, non ha dato scampo a Ursini. La Fermana, in cattedra, ha bissato al 19’. L’appena entrato Pero Nullo ha impegnato Ursini in una complicata parata in angolo. Sulla battuta dalla bandierina, schiacciata di Russo, palla sotto la traversa e sul prosieguo dell’attacco fermano, Marzucco, su cross proveniente dalla sinistra, ha deviato nella propria rete il pallone del 2-0 per gli ospiti.

Il Giulianova, in chiara difficoltà, ha reagito con un tiro a lato di Giampaolo al 26’ e ha dimezzato lo svantaggio al 27’ Mastrilli, pronto a trasformare di testa su traversone pennellato di Pellecchia. Dal 36’ in poi, però è tornata a galla la Fermana che ha sfiorato a ripetizione il terzo gol con Pero Nullo e Russo. Vittoria ineccepibile.

Ugo Dragone, allenatore del Giulianova, ha ammesso che la squadra giallorossa «aveva giocato meglio a Castelfidardo, abbiamo sofferto gli attaccanti fermani che sono un lusso per la categoria. È chiaro che, se la matematica non ci condanna ancora, è praticamente finita ma ai ragazzi continuo a ripetere di onorare fino in fondo la maglia di questa società che ha una storia importante. Ora giocheranno i nostri giovani e chi è stato impiegato meno».

Destro, allenatore della Fermana: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e tale si è rivelata. Dopo un primo tempo non brillante, la Fermana ha dominato nella ripresa ma il Giulianova non ha mai mollato ed è riuscito a riaprire la gara. Siamo comunque contenti per questi tre punti, perché in questo torneo equilibrato si può perdere con chiunque».

Ludovico Raimondi

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