Squalifiche e multa, il conto del derby è salato

La Virtus Lanciano domani sera a Trapani senza quattro titolari Diecimila euro alla società e due settimane di inibizione a Maio junior
LANCIANO. Diecimila euro di multa, quattro squalificati, due diffidati e un paio di settimane di inibizione al vicepresidente Guglielmo Maio: il conto da pagare dopo l’amara sconfitta col Pescara è salato per la Virtus Lanciano, dentro e fuori dal campo. Domani i rossoneri saranno in campo a Trapani, e l’allenatore Roberto D’Aversa dovrà fare a meno di buona parte della difesa, appiedata dal giudice sportivo. Mancheranno infatti i due terzini titolari nel derby, Andrea Conti e Carlo Mammarella, che sabato hanno ricevuto l’ottavo cartellino giallo: il primo per proteste, il capitano per comportamento non regolamentare. Salterà la sfida del Provinciale anche Antonio Aquilanti, espulso per doppia ammonizione nei minuti finali, mentre Alberto Cerri non ci sarà neanche nella successiva sfida con Ternana, visto che l’espulsione dalla panchina gli è costata due turni di squalifica. Il tecnico si trova così costretto a rinunciare ai tre quarti del pacchetto arretrato schierato nelle ultime cinque partite, vale a dire dalla vittoria interna con la Virtus Entella in poi. Se dall’elenco dei diffidati escono quindi Conti e Mammarella, vi entrano Armin Bacinovic e Antonio Piccolo: se ricevono un giallo a Trapani saltano la sfida di sabato, così come Domenico di Cecco, Stefano Ferrario, Fabrizio Paghera, Mame Thiam e Magnus Troest, che erano già a rischio squalifica. Per la trasferta siciliana è inoltre a rischio Thiam, uscito malconcio dalla gara del Biondi: il senegalese ancora ieri zoppicava vistosamente. In compenso D’Aversa potrebbe recuperare Leonardo Gatto, che ha preso parte alla seduta di domenica al Biondi allenandosi a parte. Il resto della squadra, ad esclusione dei titolari di sabato, ha lavorato in campo concentrandosi soprattutto sulla tattica. La Virtus si allena nuovamente questa mattina, e nel pomeriggio parte per Ancona, da dove volerà in Sicilia per l’ultimo turno infrasettimanale della stagione regolare. La squadra soggiornerà sull’isola ancora martedì, dopo la partita, mentre il rientro in sede è in programma per mercoledì. Tornando alle sanzioni del giudice sportivo, si registra anche la multa di diecimila euro alla società per una serie di episodi avvenuti durante e dopo l’incontro del Biondi registrati dagli ufficiali di gara e da altri incaricati della federazione. L’ammenda è la più alta tra quelle comminate ai club dopo la 37esima giornata, e a far lievitare la sanzione sono stati l’atteggiamento di un collaboratore del club al rientro negli spogliatoi verso l’arbitro; i cori e le grida dei sostenitori rossoneri verso gli ufficiali di gara nel secondo tempo; i petardi gettati dagli spalti durante la gara; alcuni accendini tirati ai calciatori avversari che stavano lasciando il terreno di gioco dopo il novantesimo. Dall’altro lato il Pescara è stato multato con tremila euro per il lancio di petardi. Nel mirino del direttore di gara è finito anche il vicepresidente Guglielmo Maio, che è pure consigliere della Lega di Serie B. Maio jr non potrà svolgere attività in seno alla Figc fino al 10 maggio, né rappresentare la società in ambito federale, «per avere al termine della gara», come recita il comunicato del giudice sportivo, «nel corridoio che porta all’esterno dell’impianto, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’arbitro rivolgendogli un’espressione ingiuriosa».
Andrea Rapino
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