Staffetta Vergani-Lescano per portare il Pescara in B

Colombo sceglierà di volta in volta chi sta meglio: ad Andria spazio all’ex Inter
PESCARA. No alla rivalità, sì alla complicità: serve un patto per la B. Ora sono in due e il destino del Pescara dipende anche da loro. C’è bisogno di gol per arrivare fino in fondo, Edoardo Vergani e Facundo Lescano sono pronti ad alternarsi al centro dell’attacco per raggiungere l’obiettivo. Contro il Potenza Alberto Colombo ha schierato titolare Vergani e domani (fischio d’inizio alle 17,30) l’allenatore dovrebbe confermare il centravanti scuola Inter, con il bomber argentino pronto a giocare buona parte del secondo tempo. Questa deve essere la formula, solo così il Delfino potrebbe ambire a grandi traguardi. Se il ticket Vergani-Lescano funzionerà le possibilità di giocarsi la promozione ai play off aumenterebbero sensibilmente. L’addio di Lubomir Tupta ha scremato la concorrenza nel ruolo di punta centrale, per sognare la B sarà fondamentale il contributo di entrambi. Nei mesi scorsi c’era stato un po’ di mal di pancia. Noto a tutti quello di Lescano, sottotraccia, ma comunque conosciuto, quello di Vergani. Come tutti i calciatori avrebbero voluto (e vorrebbero) essere titolari inamovibili. Un’ambizione che peraltro meriterebbero per quanto espresso finora sul campo. Lescano ha avuto un impatto dirompente in maglia biancazzurra e per gran parte del girone di andata è stato un trascinatore: 7 gol nelle prime 11 partite, impreziosite da 5 assist e ottime prestazioni. Poi, il calo fisiologico e, a seguire, i dissapori con il tecnico e la società, pagati a caro prezzo con le numerose esclusioni. Il 1 febbraio, finalmente, il ritorno in campo contro il Monterosi e domenica scorsa il gol ritrovato contro il Potenza. Finora Facundo, capocannoniere del Delfino, ha collezionato 21 presenze (1.278 minuti giocati) realizzando 9 reti, una ogni 142’. Un rendimento simile a quello di Vergani, che ha disputato le stesse partite (21) dell’argentino accumulando però un minutaggio inferiore: in campo per 724 minuti, l’ex salernitano ha segnato 6 gol, uno ogni 145’. Numeri che mostrano chiaramente il potenziale delle due punte. Ad Alberto Colombo il compito di gestirle al meglio, quello che conta è il bene del Pescara. Il discorso può essere allargato anche al resto del reparto offensivo. Sulle fasce c’è abbondanza e pure in questo caso saranno fondamentali le rotazioni. Da domani fino al termine della stagione Marco Delle Monache, Jacopo Desogus, Davide Merola, Gigi Cuppone e Aristidi Kolaj si contenderanno due maglie. In passato sarebbe stato impossibile considerare tutti, oggi, invece, grazie alle cinque sostituzioni il compito è un po’ più agevole. D’altronde, lo stesso allenatore ha detto: «Chi è rimasto a Pescara farà parte del progetto, nessuno verrà escluso». Allora avanti così, l’abbondanza deve essere una risorsa, non un problema.
Le ultime dal campo. Nulla da fare per Desogus, l’esterno offensivo sardo dovrà restare a riposo per una settimana a causa di un guaio al retto femorale. Desogus salterà la partita di domani ad Andria e quella successiva contro il Giugliano, in programma domenica 19 febbraio all’Adriatico. Ieri Ingrosso è rimasto a riposo a causa di problema gastrointestinale. Nulla di grave, ma solo oggi si saprà se il difensore scenderà in campo dal primo minuto. In caso di forfait, accanto a Boben, spazio a Brosco. Per il resto, nel 4-2-3-1, Plizzari tra i pali; Cancellotti e Crescenzi sulle corsie laterali, a centrocampo Kraja e Gyabuaa, in attacco Vergani supportato da Delle Monache, Rafia e Merola. Quest’ultimo, dopo il debutto da urlo (doppietta al Potenza) affronterà in trasferta l’Andria per la seconda volta in carriera. L’obiettivo è fare il bis: un anno e mezzo fa, infatti, Merola lasciò il segno segnando un gol nel 3-0 con cui il Foggia di Zeman espugnò il Degli Ulivi.
Giovanni Tontodonati
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