Stagione senza trionfi per la Ferrari

Vettel chiude con un terzo posto: «Una spinta per il 2017»
La Ferrari archivia la stagione senza vittorie e guarda a un 2017 in cui si spera che il grande cambio regolamentare possa un po’ sparigliare le carte. L’obiettivo di ieri era stare davanti alle Red Bull; obiettivo raggiunto grazie a una splendida prova di Sebastian Vettel. Uno zuccherino finale per Maranello che però non toglie l’amaro in bocca: dopo le tre vittorie del 2015 non era certo questo il risultato in preventivo. L’impegno non è mancato e il cambio di direzione tecnica in corsa ha aggravato il quadro. Ma in F1 non bisogna mai farsi trovare spiazzati, al Cavallino urgono evidentemente rimedi efficaci e più concretezza.
Intanto, si commenta il terzo posto raggiunto. «La squadra meritava il podio», ha sottolineato Sebastian Vettel, «siamo stati criticati tanto in questa stagione, a volte in maniera giusta e a volte no, ma è una partita dura. Avevamo concorrenti duri. È stato un anno difficile, ma è bello finire con questo podio, è una spinta per il prossimo anno. Ringrazio tutti i lavoratori di Maranello. Faccio le congratulazioni a Nico, è stata dura per lui negli ultimi giri. Non volevo danneggiarlo. Ho provato ad avvicinarmi e fare un tentativo per superarli. Peccato per l’inizio, sono rimasto un po’ bloccato. Poi ho sfruttato al meglio le gomme», ha aggiunto il ferrarista.
Maurizio Arrivabene, Team principal della Ferrari si gode il podio di Sebastian Vettel nell’ultima gara della stagione. «Un podio dovuto al lavoro che la squadra ha fatto negli ultimi mesi, dai ragazzi a casa, da quelli qui e dai piloti», ha dichiara Arrivabene, «Kimi ha lasciato passare Vettel? Non è stupido, è un pilota intelligente, Sebastian aveva gomme più fresche e l’ha fatto passare. Chiudere con il podio era importante? È stato dignitoso, dura senza una vittoria, ma non facciamo paragoni. Appuntamento all’anno prossimo».
Infine Raikkonen: «Non è stata una gara facile per me: la macchina andava bene, ma ho faticato con le gomme anteriori per farle durare il più a lungo possibile. È chiaro che questo è stato un anno difficile, lontano da quello che noi, come squadra, vorremmo avere, ma ultimamente abbiamo lavorato bene, facendo le cose giuste. Ora dobbiamo continuare in questo modo».
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