Stangata sullo Sporting Francavilla

18 Dicembre 2015

Tre anni a Santurbano, squalificati altri 4 giocatori. Botte in Faresina-Spoltore: gara persa per entrambe le squadre

LANCIANO. Un’altra settimana di fuoco per il giudice sportivo regionale. Costretto, a distanza di soli sette giorni, a intervenire su quei club che, in barba ai buoni propositi d’inizio stagione, sono saliti alla ribalta delle cronache più per le intemperanze dei loro tesserati o tifosi che per le imprese sportive della propria squadra. Dopo le tre gare sospese anzitempo (Real Montazzoli-Tre Ville, in Prima categoria, Dinamo Pescara-Torrevecchia, in Seconda, e Vicoli-Lettese, in Terza), stavolta a non essere portata a termine è stato il match di Prima categoria Faresina-Spoltore Calcio (girone C), interrotto (in via definitiva) dall’arbitro a metà ripresa, ed a seguito di un parapiglia scoppiato in campo tra le due squadre ed innescato dall’espulsione del calciatore ospite Marco Pedico, poi squalificato per tre turni. In virtù di tali episodi, ed avendo attribuito ad entrambe le contendenti la responsabilità di quanto accaduto, Faresina e Spoltore Calcio sono state punite con la sconfitta per 0-3 a tavolino, e con una sanzione pecuniaria: di 300 euro per i padroni di casa, e 500 per gli ospiti.

Altrettanto grave quanto accaduto, sempre in Prima categoria, tra Sporting Francavilla e Verlengia Calcio (girone E), anche se in questo caso l’incontro è stato regolarmente portato a compimento dall’arbitro. Accerchiato, minacciato e ingiuriato, però, a fine gara, da alcuni tesserati dello Sporting Francavilla (per questo multato per 400 euro), tra i quali venivano identificati l’allenatore Nicola Pomponio e il dirigente Paolo Colamonici (entrambi inibiti fino al 28 febbraio 2016), oltre ai calciatori Simone Di Giovanni (squalificato per sette turni), Luca Tavani (per cinque), Andrea Colamonici e Marco Di Giovanni (sette turni a testa per loro). Ma il provvedimento più severo è stato quello inflitto al calciatore locale Adriano Santurbano, appiedato per poco meno di tre anni (ossia fino al 30 settembre 2018), «perché all’uscita dagli spogliatoi, col direttore di gara avviato verso la propria automobile, gli rivolgeva pesanti ingiurie e minacce, lo afferrava per la giacca strattonandolo violentemente e, successivamente, mentre si accingeva a salire sulla propria autovettura, lo colpiva con tre schiaffi sulla nuca, arrecandogli lieve dolore».

Da segnalare in Promozione, il comportamento dei sostenitori del Casalbordino (multato per 300 euro), rei di aver lanciato due bottiglie sul terreno di gioco, una delle quali colpiva a un polpaccio un tesserato della squadra ospite, senza conseguenze.

Stefano De Cristofaro

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