Stellone: faremo pressing

16 Novembre 2014

Sei doppi ex in campo. Il tecnico del Frosinone: «Non dobbiamo farli ragionare»

PESCARA. Un esercito di doppi ex. A livello calcistico Pescara e Frosinone sono legati da un rapporto stretto che si è intensificato negli ultimi anni. Una lunga serie di calciatori, ma anche allenatori e dirigenti, che durante la loro carriera hanno trovato posto nei club delle due città. Ad esempio, in tempi recenti, l’ex attaccante biancazzurro Armando Ortoli ha svolto il ruolo di direttore sportivo in Ciociaria, mentre l’attuale tecnico del Giulianova, Francesco Giorgini ha guidato entrambe le squadre (il Pescara nel 1999, il Frosinone nel 2004). Ma la figura che più di tutte unisce le due società è certamente Ivo Iaconi. L’allenatore giuliese, infatti, è riuscito a conquistare la promozione dalla Prima divisione alla serie B sia alla guida del Pescara (2002-2003) che della squadra laziale nel 2005-06.

Fu la prima nella storia dei gialloazzurri che vinsero la finale contro il Grosseto allenato da Massimiliano Allegri (in campo c’era Andrea Gessa). Tra i calciatori, molti erano stati con Iaconi durante la sua esperienza in riva all’Adriatico (Perra, Pagani, Bellè, Maggiolini e Martini). Prima di quella data non si registrano grossi scambi tra i due sodalizi (a parte Franco Marchegiani, Edoardo Artistico e Felice Mancini), poi vengono via via moltiplicati con una regolarità sbalorditiva (Margiotta, Cannarsa, poi Ganci, Del Prete, Vitale, Nicco e Bocchetti) fino ad arrivare alla sfida di oggi pomeriggio. Sarà una vera e propria passerella di ex pescaresi a cui non parteciperà Danilo Soddimo, squalificato. Presenti, invece, Mirko Pigliacelli, i fratelli Ciofani, Matteo e Daniel, Andrea Gessa, Raffaele Schiavi, Damiano Zanon, per chiudere con Giorgio Gorgone, il vice allenatore dei ciociari, che indossò la maglia biancazzurra in B nella stagione 2003-2004. Tuttavia, oggi non ci sarà spazio per i ricordi: il Frosinone vuole consolidare riagguantare il primato in classifica dopo il successo del Carpi sul Cittadella. Ci proverà accompagnato da quasi mille tifosi che hanno polverizzato i biglietti del settore ospiti facendo poi richiesta di quelli di Tribuna Majella.

Il tecnico Roberto Stellone suona la carica: «Andremo a Pescara», afferma l’ex attaccante del Napoli, «per vincere. A livello mentale di sicuro stiamo meglio noi rispetto a loro. Dovremo cercare di non farli ragionare fin dall’inizio della partita. È una squadra costruita per vincere il campionato: ho visto qualche partita e posso dire che potevano avere qualche punto in più».

I ciociari, che si presentano alla sfida con 12 punti di vantaggio sul Pescara, vengono da due roboanti successi (doppio 4-1) contro Latina e Trapani. Oltre a Soddimo, non ci sarà Masucci che si è operato al setto nasale dopo il terribile scontro con il trapanese Vidanov. Aggressività, corsa e compattezza sono le armi migliori dei ciociari che sognano la serie A, anche se Stellone invita tutti a tenere i piedi per terra. «Il nostro obiettivo è raggiungere quota 50, poi penseremo ad altro».

Dubbio tra i pali dove Pigliacelli e Zappino si giocano il posto da titolare. Per il resto le maglie sembrano già assegnate: Zanon, Schiavi, Blanchard e Matteo Ciofani in difesa, a centrocampo Gessa, Gori, Gucher e Paganini, in avanti Daniel Ciofani e Curiale. Dionisi e Crivello sono claudicanti, ma andranno comunque in panchina.

Giovanni Tontodonati

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