Stivaletta e Dos Santos Prima gioia per la Vastese

16 Settembre 2019

Nella ripresa i gol (doppietta del brasiliano) che stendono il Fiuggi all’Aragona Nel primo tempo sospetto fallo da rigore sulla punta biancorossa Esposito

VASTO. La Vastese gioca 90 minuti, l’Atletico Fiuggi soltanto 45. Alla fine il tre a zero con il quale la squadra di Marco Amelia festeggia la prima vittoria stagionale e liquida la matricola laziale ci sta tutto. Anzi, poteva essere anche più largo se nel corso della prima frazione di gioco i biancorossi avessero concretizzato le tre occasioni avute a disposizione da Cavuoti, Dos Santos e Stivaletta. Oltre ad un sospetto rigore non concesso per un fallo subito da Vincenzo Esposito. Cosa che non è accaduta nella seconda frazione di gioco quando prima Stivaletta e poi Dos Santos sono riusciti a bucare la porta avversaria: il primo con una conclusione ravvicinata tanto potente quanto precisa. Il brasiliano, poi, con un calcio di rigore ed un guizzo dei suoi nel cuore dell’area di rigore avversaria.
Degli ospiti si ricorda solo una traversa di Forgione in pieno recupero, a risultato blindato. Alla fine il tre a zero ci sta tutto anche se l’undici laziale ha avuto il merito, pur non facendo grandissime cose, di restare in partita per almeno un’ora. Amelia ha messo in campo gli ultimi due arrivi, Esposito dal primo minuto e Palumbo a partita in corso. Prime impressioni: grandi qualità il primo, seppur troppo innamorato della palla, e tanta sostanza il secondo. Quando saranno al meglio della condizione saranno due pilastri dell’undici titolare. Per il resto la squadra è piaciuta, sempre alla ricerca del gioco anche se ancora a corrente alternata. Una pecca? Non inganni il risultato finale perché la lucidità negli ultimi sedici metri va migliorata. Solo così si potranno vincere le cosiddette partite sporche che poi, alla lunga, sono quelle che fanno fare la differenza nella posizione di classifica.
Due sono le cose che piacciono di più della nuova Vastese di Marco Amelia: la ricerca del gioco, sempre e comunque e l’ottimismo dell’allenatore che si è calato alla grande nel cuore della squadra e della tifoseria. Cosa che lo ha spinto, in sala stampa, ha parlare di «una Vastese molto forte che ha l’obbligo di guardare le squadre che in questo momento viaggiano nei quartieri alti della classifica». Certo, la gara di ieri va in ogni caso presa con le molle: l’Atletico Fiuggi si è affacciato solo quest’anno in serie D e, al cospetto di un’Aragona che a questi livelli continua ad incutere timore, ha pagato dazio. Soprattutto nel secondo tempo, quando la Vastese ha accelerato con il chiaro intento di chiudere i conti.
E non a caso sono arrivati tre gol in soli 22 minuti. Già a Campobasso, domenica prossima, ci sarà un test di ben altro spessore. Se la Vastese riuscirà a superarlo a pieni voti i tifosi potrebbero anche cominciare a sognare. Ma di sicuro non sarà una trasferta comoda. A Campobasso, per tradizione, la squadra biancorossa non ha mai avuto vita facile. Ad Amelia e ai suoi ragazzi il difficile compito di ribaltare i pronostici.
Gaetano Quagliarella
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