Stivaletta spazza via il Campobasso

4 Dicembre 2017

La Vastese supera l’esame di maturità trascinata dal centrocampista idolo di casa: secondo posto a un punto

VASTO. A fare la differenza, questa volta, è stato Cristian Stivaletta, vastese purosangue nato 22 anni fa. Con tre prodezze che hanno stroncato il fortissimo Campobasso. Tutte e tre con il suo piedone destro: la prima da oltre trenta metri, la seconda dal limite, la terza da dentro l’area. Tre prodezze, alle quali si è aggiunto il quarto gol firmato da Leonetti, che hanno regalato l’ennesima vittoria alla Vastese, a questo punto promossa a pieno titolo nei quartieri nobili dell’alta classifica. Sì, perché quello di ieri era un vero e proprio esame di maturità per la squadra di Colavitto: per l’importanza della posta in palio e, soprattutto, per il blasone dell’avversario.
Grazie all’impresa del Francavilla a Pesaro, i biancorossi sono a un solo punto dal secondo posto. Un esame superato a pieni voti: nel primo tempo cercando di limitare le folate offensive dei molisani, pericolosissimi in più di una circostanza. E nella ripresa facendo una partita attenta e tatticamente impeccabile. La migliore possibile per capitalizzare al meglio la tripletta di Stivaletta e il gol di Leonetti.
La Vastese e il Campobasso sono due squadre organizzate e di spessore, anche se diverse tra loro: l’undici di Colavitto gioca a strappi, quello molisano è più compassato, schierato con il più classico dei 4-4-2. Per farla breve, il Campobasso, almeno nel primo tempo, è stata la migliore formazione vista quest’anno a Vasto, migliore anche della capolista Matelica. Poi, si è perso. Ecco perché la prova dei biancorossi assume un valore ancora più importante. Una prova di grande maturità.
La partita è bella perché entrambe le squadre, fin dai primi minuti, hanno provato a vincerla. I molisani hanno impressionato soprattutto sugli esterni, veloci e sempre pericolosi. E non è un caso se al 15’ e al 24’ del primo tempo prima Salim Ribeiro e poi Varsi hanno impegnato severamente Camerlengo. La Vastese nella prima frazione di gioco ha fatto fatica a rendersi pericolosa perché il trio offensivo non si è acceso, se non con una incursione di Leonetti prima della mezz’ora. Poi, prima del riposo, il capolavoro di Stivaletta: la sua conclusione dai trenta metri sorprende l’estremo difensore molisano e consente alla Vastese di andare al riposo in vantaggio. La prodezza balistica del centrocampista biancorosso ci sta tutta, ma Landi non è esente da colpe. Un gol che ha dato coraggio alla Vastese e che ha innervosito i molisani. Lo spartito della ripresa è stato lo stesso della prima frazione di gioco, con il Campobasso a provare fare la partita e la Vastese pronta a colpire a campo aperto. Come al 6’ quando Stivaletta, dal limite, con una conclusione delle sue, ha firmato il 2 a 0. Un gol che ha tagliato le gambe agli ospiti, incapaci di organizzare una reazione in grado di recuperare il doppio passivo. Anche perché al 16’ in contropiede Leonetti imbecca Stivaletta, bravo a irrompere in area e a fulminare Landi. Il Campobasso è scomparso. Ci prova solo con una punizione dal limite di D’Agostino, ben parata da Camerlengo. Poi, in contropiede, Leonetti firma il 4 a 0. In pieno recupero il rigore per i molisani, calciato da D’Agostino e parato da Camerlengo.
Gaetano Quagliarella
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