Stop al voto degli arbitri, largo alle quote rosa

11 Aprile 2018

Riunione in federazione tra il commissario Fabbricini e le varie componenti per avviare le riforme

ROMA. In via di risoluzione la crisi della Lega di serie A, prende il via l'iter per affrontare la più complessa pratica Federcalcio, commissariata ormai da fine gennaio dopo la mancata elezione del presidente. L'occasione è la riunione di tutte le leghe e le componenti convocata per oggi a Roma dal commissario straordinario, Roberto Fabbricini. È una partita delicata, che richiederà tempistiche adeguate ma al contempo da risolvere senza troppi indugi perchè c'è la necessità sia di ritrovare una linea sia, e soprattutto, di tornare a concentrarsi sulla Nazionale, finita in ombra dopo la clamorosa esclusione dal Mondiale. Tra i protagonisti della riunione ci sarà il n.1 dell'Aia, Marcello Nicchi, che solo lunedì ha saputo di poter perdere il diritto di voto in assemblea (2%) se la Figc dovesse recepire i principi informatori degli statuti federali approvati dal Consiglio nazionale del Coni. «Noi siamo tranquillissimi, ma avremo tante cose da dire», avverte il presidente degli arbitri. «Aspettiamo di sentire cosa ci diranno loro. Sembra che sia colpa di quel 2% se l'Italia ha mancato il Mondiale...». Anche quella piccola percentuale fa però gola alla serie A, che col 12% si sente sottorappresentata e vorrebbe arrivare almeno al 20, traguardo non facile ma che per molti è necessario, anche a costo di scontentare più di qualcuno. Si parlerà di numeri, ma forse anche di quote rosa, dato che sempre il Coni ha stabilito che tutte le federazioni dovranno avere nei loro consigli almeno un terzo di componenti di sesso femminile. In un mondo tendenzialmente maschilista come quello del pallone, non sarà cosa da poco. Le questioni sono tante, dalla riforma dei campionati alle seconde squadre - la Lega B in linea di principio chiusa alla proposta potrebbe accettarne un paio, confermando il modulo a 22, se non partecipassero alla distribuzione dei diritti - e alcune sono urgenti come le iscrizioni ai campionati e i ripescaggi. E non bisogna dimenticare che bisogna anche pensare al nuovo ct, che dovrebbe essere annunciato il 20 maggio. Fabbricini ha incontrato più volte tutti gli interlocutori e oggi si cercherà di trovare una sintesi, ma è difficile che ne esca qualche risultato concreto se non magari la costituzione di gruppi di lavoro per affrontare le questioni più urgenti. Del resto le previsioni di Malagò, di solito sempre ottimista, sono per mesi di “passione” visto che, ha sottolineato, «bisogna affrontare problematiche più variegate rispetto a quelle della Lega». In via Allegri ci sarà anche il nuovo presidente della A, Gaetano Miccichè -che attende la definizione dei ruoli istituzionali in Lega, probabilmente entro il prossimo 7 maggio, e la conseguente fine del commissariamento per potersi insediare - insieme col commissario Giovanni Malagò, che sta tirando i fili per uscire al più presto dall'impasse.