Strade Bianche, è trionfo di Van Aert

2 Agosto 2020

Riparte il ciclismo dopo il Covid, vittoria al belga. La Bastianelli chiude decima

SIENA. Il ciclismo si rimette in sella, dopo l’interminabile sosta provocata dalla pandemia, e regala subito emozioni, spettacolo e colore con la Strade Bianche, a Siena. Il bottino è finito nelle mani di un belga, Wout Van Aert, che si è aggiudicato la prova maschile; e in quelle di un’olandese, Annemiek Van Vleuten, che ha bissato con la maglia iridata addosso il successo dell'anno scorso. L’Italia si consola con il secondo posto del tricolore Davide Formolo, staccato di 29’’, e il quarto di Alberto Bettiol, a 1'30’’.
Van Aert ha messo a segno l’attacco vincente all’inizio dell’ultimo tratto in salita, staccando i compagni di fuga Foglsang, Bettiol, Formolo e il campione tedesco Schachmann. Il suo vantaggio è levitato con il passare dei chilometri, divenendo impossibile da azzerare a circa 3 mila metri dal traguardo di piazza del Campo. Van Aert aveva ottenuto due terzi posti nelle ultime due edizioni della Strade Bianche, che per l’Italia ha visto trionfare il solo Moreno Moser nel 2013 e che quest’anno ha assunto un’importanza assoluta, perché la prima vera, gara in linea dopo lo stop per la pandemia. Sono rimasti fuori dalla lotta per il successo alcuni big come Peter Sagan, Vincenzo Nibali, Mathieu Van der Poel o Julien Alaphilippe, che aveva vinto l’anno scorso.
In campo femminile l’incertezza ha regnato fino agli ultimissimi km, poi la Van Vleuten ha preso in mano il comando delle operazioni, facendo valere la propria forza nei confronti di Mavi Garcia, che a lungo era stata in fuga. All’Italia sono rimaste le briciole, ovvero il 5° posto di Elisa Longo Borghini e il 10° di Marta Bastianelli.