Striscione, chiusa la curva della Roma

Pallotta telefona e si scusa con la mamma di Ciro: paghiamo per pochi tifosi idioti
ROMA. La curva Sud, il cuore del tifo ultrà della Roma, sarà chiusa per un turno. È questa la decisione del Giudice sportivo che ha sanzionato gli striscioni esposti sabato all'Olimpico contro la signora Leardi, mamma di Ciro Esposito, sui quali c’era un’accusa esplicita di “lucrare” sulla morte del figlio.
Scritte che la giustizia sportiva ha bollato «dal tenore provocatoriamente insultante». È la prima volta – a memoria di Lega – che le offese a una persona in quattro striscioni, sottolinea il giudice sportivo Giampaolo Tosel, portano a una sanzione del genere.
«Ingiusta» nei confronti della totalità dei tifosi, secondo Pallotta, che si scaglia contro i «fucking idiots» che hanno esposto quella scritta; in grado di aumentare il clima di tensione tra tifoserie, secondo il giudice. È proprio dal contesto, prima ancora che dall'indignazione per l'offesa a una madre colpita da un lutto profondo, che nasce una sentenza sportiva in grado di far giurisprudenza, anche per il futuro.
Tosel ha usato l'articolo 12 comma 3 del codice, quello in cui si parla di responsabilità delle società per scritte con espressioni «oscene, oltraggiose, minacciose o incitanti alla violenza», e ha considerato il fatto specifico «grave» (art. 12.6), tracciando una linea oltre la quale striscioni su Superga, sull'Heysel o su altre tragedie del calcio potrebbero non essere più tollerati.
Ma Pallotta difende la tifoseria “buona” giallorossa: «Non è giusto che tutti i nostri tifosi vengano puniti per pochi idioti che frequentano la Sud. Sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma siano stufi di questi idioti. Sta a noi, insieme, farli smettere».
Il presidente della Roma ha telefonato alla mamma di Ciro per farle le scuse, personali e della Roma e delle persone perbene.
«Ho apprezzato la telefonata del presidente della Roma e le sue scuse e abbiamo anche deciso di fare progetti insieme», ha commentato Antonella Leardi.
La Roma, per la partita con il Napoli, è stata anche multata di 12 mila euro dal Giudice sportivo perché «i raccattapalle erano troppo lenti» nel restituire i palloni per la rimessa in gioco e anche per l’uso di ricetrasmittenti in panchina.

