Stroppa: «Gara spettacolo» E lo stadio sarà blindato
L’ex pescarese guida il Foggia: «Che strano affrontare Zeman, mi ha dato tanto» All’Adriatico oltre 13.000 tifosi, di cui 1.400 arriveranno dalla Puglia
PESCARA. Da calciatore è stato allenato da Zdenek Zeman per due stagioni, a Foggia e ad Avellino. Da tecnico, Giovanni Stroppa ha debuttato in A col Pescara nel 2012 sostituendo sulla panchina biancazzurra il boemo che dopo la promozione ha accettato la chiamata della Roma. Sarà la prima sfida contro Zeman (Zdenek) per il 49enne allenatore del Foggia che nello scorso torneo di Lega Pro ha affrontato due volte (una vittoria e un pareggio) Karel, il figlio del tecnico del Delfino che guidava la Reggina. «Affrontare Zeman, un uomo, un allenatore, che mi ha dato tanto sia per l’aspetto tattico che umano sarà molto strano», ha detto Stroppa alla vigilia del match. Troppo legati, i due allenatori, da affetto e rispetto. Poi, naturalmente, c’è la gara: «Sarà una partita interessante e sicuramente il pubblico si divertirà. Dovremo cercare di approfittare dei punti deboli che le squadre di Zeman hanno e limitare al massimo la forza del Pescara». Insieme ai calciatori, i due tecnici ricorderanno Franco, ex portiere rossonero scomparso improvvisamente il 30 marzo del 2012 quando era a Pescara nello staff del boemo. I capitani delle due squadre entreranno in campo indossando le maglie celebrative sulle quali sarà posta la scritta “Franco 1 di noi” consegnandole poi a Zeman e a Stroppa.
Quest’ultimo, dopo l’esperienza in Abruzzo si è rimesso in gioco ripartendo dallo Spezia che però lo ha esonerato a metà dicembre. Una decisione incomprensibile, dal momento che la squadra era a pochi punti dalla zona play off. All’inizio della stagione 2014-15 ha ricevuto varie proposte, soprattutto dalla Lega Pro, ma il tecnico di Mulazzano ha preferito fermarsi e aspettare l’occasione giusta, poi (ad aprile 2015) è ripartito da dove aveva cominciato ad allenare i “grandi”, ossia al Sud Tirol. Subentrato ad Adolfo Sormani, ha terminato la stagione al decimo posto, stesso risultato ottenuto nel torneo successivo. Ad agosto dell’anno scorso, quando le strade tra il Foggia e Roberto De Zerbi si sono separate, il club pugliese lo ha chiamato per tentare la scalata alla serie B. E Stroppa ha portato a termine un lavoro straordinario dominando il girone C della Lega Pro: primo posto con 85 punti (25 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte), 70 gol fatti e 29 reti subite). E con Stroppa, dopo 19 anni di purgatorio, il Foggia ha riassaporato la B. Prima del fischio d’inizio, un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito Ischia.
Le scelte. I pugliesi si presentano all’Adriatico senza gli squalificati Vacca e Loiacono. Davanti a Guarna, in difesa Gerbo e Rubin terzini, Martinelli ed Empereur in mezzo. A centrocampo Agazzi play maker al posto di Vacca con Fedele (o Agnelli) e Deli mezze ali. In attacco il tridente Chiricò (ex Lanciano), Mazzeo e Fedato. Panchina per gli ex Pelizzoli e Coletti.
Il pubblico. All’Adriatico ci sarà un bel colpo d’occhio. Sugli spalti sono previsti oltre 13.000 spettatori, dei quali 1.400 foggiani assiepati in curva Sud che per motivi di ordine pubblico è stata destinata per intero agli ospiti. A causa della rivalità tra le due tifoserie, le Forze dell’ordine hanno rafforzato le misure di sicurezza e le questure di Foggia e Pescara hanno consigliato ai supporters rossoneri di arrivare al casello autostradale di Pescara sud entro le ore 15 (per poi essere scortati fino allo stadio) e di evitare il viaggio in treno.
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