Subito Bruno e Scognamiglio per conquistare i play off

Pillon suona la carica ai biancazzurri: «Per vincere bisogna usare la testa»
PESCARA. Un veneto che sfida il Verona, un ex Chievo contro l’Hellas, un suocero (Giorgio Repetto) che sfida il genero (Fabio Grosso), senza dimenticare la sfida tra due tifoserie “nemiche”. Pescara-Verona è questo e molto di più. Una corazzata, quella gialloblù, che si ritrova a rincorrere il sorprendente Delfino che vuole centrare i play off con il quinto posto in dote e che farà di tutto per chiudere il discorso qualificazione oggi regalando una grande gioia agli oltre 9mila che affolleranno l’Adriatico-Cornacchia. «Per me questo è solo motivo d’orgoglio e faremo di tutto per chiudere il discorso play off contro il Verona e, poi, come ripeto da tempo, negli spareggi per la A il Pescara sarà la mina vagante».
Bepi Pillon è carico. «Avere tanto pubblico allo stadio sarà uno stimolo in più e sono davvero felice che la città si sia stretta attorno alla squadra».
Le scelte. A parte Melegoni e Campagnaro, entrambi infortunati, il tecnico biancazzurro avrà tutti a disposizione. «Ho ancora qualche dubbio di formazione che mi trascinerò fino all’ultimo», cerca di fare pretattica Pillon, il quale però, ha già in mente lo schieramento da opporre ai gialloblù. «Campagnaro non ce la fa e devo scegliere chi mettere a centrocampo. Ho dei ballottaggi, ma vi dico che Scognamiglio tornerà dall’inizio». Il difensore campano, infatti, come Bruno, ha scontato il turno di squalifica. «Oltre a Scognamigliodevo devo scegliere tra Bettella e Perrotta che hanno fatto entrambi bene nell’ultima partita di Carpi». In leggero vantaggio c’è Perrotta, che dodrebbe spuntarla sul millenial Bettella.
La linea difensova, poi, sarà completata dai due terzini Ciofani e Del Grosso.
Bruno double-face. In mediana ci sarà Bruno, ma bisognerà capire in che ruolo: mezzala o mediano? «Lì ho dei dubbi», dice Pillon, che, a meno di ripensamenti lascerà fuori Crecco, mandando in campo Memyushaj, Bruno e Brugman. In attacco rientrerà Marras, nel tridente, con Sottil a sinistra e il centravanti Mancuso.
Mancuso a secco. Pillon nello specifico si sofferma su Mancuso, che non segna su azione da quasi due mesi, ovvero dal 3 marzo, quando il Delfino vinse contro lo Spezia. «Leo ha fatto e sta facendo un campionato straordinario, non è stato bene fisicamente ed è normale che si verifichi un calo. Mancuso dipendente? In attacco guardo alle occasioni dell’ultima partita. Quando tu crei tanto allora il problema diminuisce. Quando tu crei alla lunga il gol arriva. Tornando a Mancuso gli ho detto che non deve essere ossessionato dal gol. Sono sicuro che farà bene. Non deve segnare solo lui, tutti devono cercare di fare gol».
Strategie. Il Verona deve vincere per evitare di sprofondare ulteriormente in classifica. «Dobbiamo essere intelligenti. È una partita che deve essere studiata bene. E’ una squadra che partecipa al gioco offensivo con tutto il collettivo. Secondo me, è ben allestita con un ottimo allenatore che sta facendo vedere la propria idea di calcio. La sua mano si vede, contro il Benevento è stato un incidente di percorso. Dovremo essere attenti in fase di non possesso e nelle coperture preventive. All’andata creammo tantissimo e non concretizzammo. Poi, degli errori sciocchi ci hanno fatto perdere la partita. Quindi, bisogna fare una gara molto intelligente e proveremo, come sempre, a vincerla per chiudere il discorso play off».
Verona indigesto. Bepi Pillon ha una motivazione in più vista la sua tradizione sfavorevole contro l’Hellas. «Personalmente non ho un trend positivo, con una vittoria, due pareggi e cinque sconfitte. Sarebbe ora di invertire la tendenza». Sorride, Bepi, pronto per la sua vendetta.
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