Super Micciché, il Chieti allunga

21 Gennaio 2019

La capolista vince 3-0 a Miglianico e si porta a +3 sul Sambuceto. Doppietta del bomber e gol di Marfisi

MIGLIANICO. Lontano dall’Angelini è tutto un altro Chieti. I neroverdi vincono 3-0 a Miglianico e allungano a +3 sul Sambuceto, bloccato sul pari dal Cupello. Dalle critiche (eccessive) per il pareggio con la Rc Angolana al tris di Miglianico: è evidente la differenza di rendimento della capolista fuori casa. Lo dicono i numeri: il Chieti ha conquistato 15 punti nelle ultime 5 partite in trasferta e solo 5 nelle ultime 4 gare in casa. Se da un lato la squadra fatica a giocare sul campo disastrato dell’Angelini, dall’altro si esalta su un terreno di gioco in sintetico dove può esaltare la sua qualità. A Miglianico si è vista tutta la forza del Chieti: pressing forsennato, grande palleggio e continui cambi di gioco sulla sinistra su Micciché, che ha spaccato la partita con una doppietta.
Il Miglianico, allenato dall’ex attaccante neroverde Maurizio Tacchi, parte meglio e al 9’ ha l’occasione per passare in vantaggio, ma Polisena a porta vuota si fa respingere la conclusione sulla linea da Ronzino. Nei primi minuti i gialloblù, schierati con il 4-4-2, chiudono tutti gli spazi e giocano con le linee molto strette. Il Chieti, dopo lo spavento iniziale, prende in mano la partita con un ispirato Morales e mette in difficoltà il Miglianico giocando in ampiezza. È Micciché la spina nel fianco della difesa gialloblù: il numero 7 sblocca il risultato al 26’ deviando in rete un tiro cross di Toro. Il bomber neroverde è scatenato e va vicino al raddoppio qualche minuto dopo. Il Miglianico soffre, non riesce più a ripartire e sul finire del primo tempo subisce il secondo gol. L’arbitro vede un fallo di mano in area di Cinquino su tiro di Marfisi e indica il dischetto tra le proteste dei locali. Dagli undici metri l’ex Marfisi non sbaglia e chiude virtualmente la partita.
L’episodio taglia le gambe al Miglianico che nella ripresa, tolto un salvataggio di Di Lallo su conclusione di Di Muzio, non ha la forza di reagire. Il Chieti è padrone del campo e sfrutta tutto il suo potenziale. Toro, Delgado e Micciché sfiorano più volte il tris che arriva a dieci minuti dalla fine. Toro, tra i migliori, recupera l’ennesimo pallone su Pizzica e serve Micciché che batte Ferrara. Nell’occasione proteste del Miglianico per un fallo non fischiato su Pizzica. I gialloblù, poi, chiudono in dieci per l’espulsione di Caniglia (doppia ammonizione).
Il Chieti allunga, ma il tecnico Lucarelli torna a chiedere alla società di giocare su un altro campo le prossime partite casalinghe viste le pessime condizioni dell’Angelini. «Avete visto tutti che in trasferta è tutta un’altra storia», dice Lucarelli. «I lavori di manutenzione all’Angelini vanno avanti, ma il campo non è pronto e non ci mette nelle condizioni di esprimerci al meglio. Non possiamo mettere a rischio il campionato. La società lo sa e mi auguro che si trovi una soluzione». Sulla partita: «Dopo il pareggio con la Rc Angolana, era importante reagire», risponde Lucarelli. «Il Miglianico è partito forte, poi però abbiamo fatto molto bene. Siamo la squadra più forte: peccato non poterlo dimostrare in casa per un campo non all’altezza».
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