Super Roseto e Jesi va ko: biancazzurri soli in vetta

17 Ottobre 2024

La Liofilchem centra la quinta vittoria consecutiva e tenta la prima fuga stagionale I marchigiani non riescono a fermare la capolista. Nel finale si fa male Donadoni   

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LIOFILCHEM ROSETO: Durante ne, Stankovic 1, Zanier ne, Aukstikalnis 13, Donadoni 8, Dellosto 6, Guaiana 14, Tsetserukou 2, Pastore 8, Traini 7, Tiberti 6, Sacchetti 4. Allenatore: Gramenzi.

JESI: Carnevale, Bruno ne, Di Emidio 5, Nisi, Berra 4, Valentini 7, Marulli 6, Cena 6, Petrucci 12, Zucca 8. Allenatore: Ghizzinardi

Arbitri: Di Gennaro e Fornaro
Note: Spettatori: circa 1.300 Progressivi: 14-12, 38-28, 57-38, 69-48 Roseto: Tiri da 2: 17/29 (57%); Tiri da 3: 7/24 (29%); Tiri Liberi: 14/17 (82%); Rimbalzi:37 (28 dif.+ 9 off) Jesi: Tiri da 2: 9/23 (57%); Tiri da 3: 6/25 (24%); Tiri Liberi: 12/12 (100%);
ROSETO
Ancora una vittoria per questa Liofilchem schiacciasassi che continua nella sua striscia di vittorie battendo pure Jesi per 69 a 48. I rosetani, grazie alla sconfitta di Montecatini con Ruvo, ora sono al primo posto in solitaria. Per la prima volta in stagione la partenza dei rosetani è stata svagata in attacco, ci vogliono 4 minuti per il primo canestro biancazzurro di Guaiana buono per non far scappare Jesi che invece era partita subito bene complici le polveri bagnate al tiro dalla distanza dei rosetani.
I marchigiani infatti, provano ad approfittarne decidendo di collassare nella propria area facendo una densità tale da impedire alla palla di arrivare nel suo pitturato: ci vuole un passaggio visionario di Pastore per i primi 2 punti del match “made in Sacchetti”, che insieme alle 2 triple di Guaiana e a quella di Traini vale il rientro dal -6 di qualche minuto prima: è solo il minuto 8, riaggancio effettuato con 11-12 sul tabellone segnapunti. Ci vuole l’energia di Donadoni ai rosetani per poi sorpassare: prima una stoppata su Valentini in entrata, poi la transizione offensiva con la tripla del primo vantaggio Roseto, 14-12 a fine primo quarto. Alla ripresa del gioco scende di colpi la difesa ospite che inizia a concedere rimbalzi d’attacco ai rosetani e subisce così le triple di Pastore, buona la sua prestazione da playmaker, e di Aukstikalnis fin lì silente: coi rimbalzi d’attacco di Tsetserukou e Dellosto convertiti in facili canestri, Roseto arriva al +12 (27-15 al 15’), costringendo Jesi al primo time out del match. Jesi non riesce a trovare buoni secondi tiri né punti facili in contropiede ed allora ci prova con una “zonetta” che però viene punita dal gioco oramai arioso degli uomini di Gramenzi che non trovano particolari difficoltà sia al tiro da fuori che a dar palla dentro, tanto da arrivare anche al +15 (38-23 al 19’) prima del piccolo rientro ospite per il 38-28 di metà gara.
Alla ripresa delle ostilità Roseto torna nuovamente al +15 (43-28 al 24’) affidandosi alle sue armi principali, attacco veloce alla ricerca di un tiro facile nei primi secondi dell’azione e difesa mordace e molto ruvida che di fatto costringe il team ospite a tiri spesso contestati e quindi a basso coefficiente di riuscita: Jesi è talmente nei guai in attacco da segnare in questo tempino 8 punti dei 10 punti a referto dai tiri liberi: +19 Roseto al 30’ (57-38) e gara di fatto in frigo. Resta solo il tempo per annotare purtroppo l’infortunio alla caviglia destra di Donadoni al minuto 32, il massimo vantaggio del Roseto al 33’ (+24, 62-38), il tiro libero del giovane Stankovic che contribuisce al definitivo 69-48.
Marco Rapone
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