Talento e spensieratezza: il Delfino punta sui giovani

28 Novembre 2021

Sorrentino (19), Veroli (18), Pompetti (21) e Chiarella (19) oggi in campo dall’inizio per superare la crisi. Allo stadio 3mila spettatori, i tifosi pronti alla contestazione

PESCARA. Entusiasmo e spensieratezza per voltare pagina. La promozione diretta è ormai una chimera, ma il Pescara non vuole smettere di sognare il ritorno in Serie B. Il tentativo si farà attraverso i play off ed è chiaro che per centrare l’obiettivo bisogna guadagnare una buona posizione nella griglia. È necessaria una svolta, visto che con il ritmo attuale (11 punti in altrettante partite) c'è il rischio di partecipare agli spareggi per non retrocedere. Se le indicazioni degli ultimi giorni fossero confermate, oggi pomeriggio contro la Lucchese Gaetano Auteri potrebbe affidarsi a quattro giovani cresciuti nelle giovanili biancazzurre. Una ventata di freschezza in ogni zona del campo: il 19enne Alessandro Sorrentino in porta, Davide Veroli (18 anni) in difesa, il 21enne Marco Pompetti a centrocampo e Marco Chiarella (19) in attacco: 77 anni in quattro. Un azzardo? Forse sì, se si pensa che, oltre al peso del ruolino pessimo, allo stadio è prevista un’atmosfera tutt’altro che pacifica.
D’altro canto, però, l’euforia, la leggerezza mentale e l’istinto dei baby potrebbe scuotere la squadra e risvegliarla dal torpore. Sul piano tecnico sono tutti ragazzi pronti per la C, la gara di oggi li può mettere sotto pressione, ma Auteri è convinto che possano governarla al meglio.
Qui Lucchese. Assenti Eklu a causa della squalifica e Papini per infortunio, tornano a disposizione Frigerio, titolare a centrocampo, e Semprini (capocannoniere dei toscani con 5 gol) in attacco. Quest’ultimo, non ancora al meglio, potrebbe partire dalla panchina e, nel 4-3-1-2, al suo posto dovrebbe giocare Nanni accanto all’ex livornese Fedato con Belloni trequartista. La Lucchese è in ottima forma (14 punti in 7 partite) e nell’ultimo turno ha agganciato il Pescara al sesto posto. «I risultati recenti e, soprattutto, le buone prestazioni ci hanno dato consapevolezza», le parole dell’allenatore Guido Pagliuca, «ma non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo. È vietato abbassare la guardia. La trasferta di Pescara sarà molto impegnativa e siamo contenti di poter contare sui nostri tifosi. Quando le trasferte sono lunghe, il loro appoggio vale doppio. So che si muoveranno con almeno due pullman, sono il nostro uomo in più».
L’ambiente. All’Adriatico sono attesi circa 3.000 spettatori, di cui 105 sostenitori provenienti dalla Toscana. Alle 13, da piazza Salvo D’Acquisto, parte il corteo dei tifosi biancazzurri della Gradinata Adriatica che hanno annunciato la contestazione contro la società e il presidente Sebastiani. I Pescara Rangers non partecipano al corteo, ma fanno sentire la loro voce allo stadio. Dunque, clima incandescente per una sfida da vincere a tutti i costi. Giovanni Tontodonati
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