Tante rimonte subite quanti punti buttati dal Teramo

In 7 gare Diavolo in vantaggio e poi recuperato dagli avversari Allo stadio Bonolis striscione dei tifosi contro squadra e società
TERAMO . Il Teramo e la sindrome delle rimonte. I biancorossi, in ben sette partite (tre delle gestione-Zichella, quattro con Maurizi), hanno gettato alle ortiche situazioni di vantaggio. L'1-2 subìto in rimonta sei giorni fa dalla Feralpisalò è l'ultimo episodio di una serie inaugurata alla terza giornata, con l'1-1 di Imola (a sbloccare l'incontro era stato capitan Speranza), e proseguita con i pareggi contro Gubbio (quarta giornata), Rimini (sesta), Albinoleffe (undicesima) e Renate (quattordicesima) e con il ko per 2-1 a San Benedetto del Tronto (ventunesima).
Sono tanti i punti persi per strada dal Diavolo, chiamato adesso a giocarsi due jolly importanti in chiave salvezza nelle sfide contro il Rimini (domani, ore 18,30, al Bonolis) e il Fano (martedì, alle 20,30, in trasferta). In vista del match interno di domani il tecnico Agenore Maurizi deve sciogliere due dubbi, legati alle condizioni del portiere Michal Lewandowski e del difensore Jan Polak. Il primo è alle prese con l'influenza e, se non dovesse farcela, il recuperato Gomis (mai schierato finora) è in vantaggio su Pacini per la sua sostituzione.
Il ceco Polak, invece, è a riposo precauzionale da due giorni a causa di una contusione al ginocchio destro rimediata nell'allenamento di martedì. In caso di forfait dell'ex centrale della Casertana, Fiordaliso verrebbe ricollocato nel trio di difesa mentre l'ultimo arrivato Armeno sarebbe pronto all'esordio sulla fascia sinistra. Per Lewandowski e Polak, ovviamente, si deciderà anche pensando alla gara di martedì sul campo del Fano.
Il resto della formazione da opporre al Rimini ricalcherà quella schierata contro la Feralpisalò, con Zecca che dovrebbe essere nuovamente preferito a Sparacello nel ruolo di partner d'attacco di Infantino. La rifinitura di oggi, intanto, è stata posticipata dalle 11 alle 14,30 e si terrà a porte chiuse.
Campitelli-Di Matteo. Ieri il presidente del Teramo Luciano Campitelli e l'imprenditore di origini campane Nicola Di Matteo si sono incontrati per chiudere definitivamente le questioni ancora in ballo tra le parti, dopo la scelta del Teramo di non fare più entrare Di Matteo nell’organigramma societario su indicazione del comitato etico della Lega Pro. Nelle prossime ore si conosceranno i dettagli della separazione.
A proposito di società, a breve potrebbero esserci novità su nuovi ingressi di imprenditori disposti a rilevare delle quote del club biancorosso.
Tifosi inferociti. Continua il clima di contestazione. Ieri, all'esterno del Bonolis è comparso uno striscione (nella foto in alto) con su scritto: «Tre stagioni di umiliazioni, colpa di una società incompetente e di una squadra senza mordente... chi non ci crede, resti a casa. Rispetto per la maglia!».
Gaetano Lombardino
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