Tavecchio blinda Conte e “bacchetta” l’Aia

13 Febbraio 2015

ROMA. Antonio Conte rispetterà il contratto con la Nazionale e nessuna apertura sul sorteggio arbitrale. La situazione del Parma? «Non è possibile non ci siano norme sull'acquisto di una società»....

ROMA. Antonio Conte rispetterà il contratto con la Nazionale e nessuna apertura sul sorteggio arbitrale. La situazione del Parma? «Non è possibile non ci siano norme sull'acquisto di una società». Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, dai microfoni di Radio24 ha affrontato diversi temi caldi. A cominciare dalle voci che darebbero il ct pronto a lasciare in estate, per sedersi sulla panchina di un club prestigioso. «Conte mi ha assicurato che resterà fino al 2016 e non ho motivo di non credergli». Tavecchio ha parlato anche dell'eventuale rinvio a giudizio del tecnico nell'inchiesta della procura di Cremona sul Calcioscommesse. Sarebbe opportuno che in tal caso restasse sulla panchina azzurra? «Ho letto anche la Costituzione italiana. Prevede che si può essere sanzionati solo dopo l'ultimo grado di giudizio. Qui non parlano i codici, ma la Costituzione. E noi la rispetteremo». Capitolo sorteggio. «Non mi sono mai espresso sulla modalità di gestione del sistema delle designazioni arbitrali», ha chiarito Tavecchio, «mi sono limitato a dire che l'Aia è uno dei cardini del sistema sportivo. Non ho fatto aperture al sorteggio, queste decisioni non sono di competenza del presidente. Se ne discuterà eventualmente in consiglio federale, tenendo conto del parere determinante dell'Aia». Che, ha sottolineato «ha ottenuto da questa presidenza cose che non ha ottenuto in 50 anni». Ad esempio, di fronte al taglio dei contributi da parte del Coni, la riduzione della spesa arbitrale è stata limitata: «Ho chiesto una decurtazione dell'8%, che non è fatta per gli arbitri di serie A e serie B».